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100 m
58 m
0
3,4
6,9
13,72 km

Bisitak 154, kokapena 1

Nondik gertu Ghiara, Emilia-Romagna (Italia)

Estratto da comune.montecchio-emilia.re.it
Sentiero Cai 672 che collega Canossa a Brescello, attraversando nove Comuni:
59 chilometri lungo l’Enza passando da San Polo, Montecchio, Sant'Ilario e Gattatico con tre itinerari che collegheranno il torrente anche a anche Bibbiano, Campegine e Quattro Castella.
Il sentiero, che è legato ai momenti salienti della Liberazione, è stato denominato “Sentiero della Liberta”.
Il tracciato, quasi completamente sterrato, si mantiene principalmente sulla sponda destra dell’Enza, segue la vecchia pista camionabile a suo tempo di supporto ai frantoi, e stradine arginali e brevi tratti di asfalto.
D’intesa coi Comuni interessati, è stato realizzato grazie all’impegno del CAI di Reggio e della sottosezione CAI Val d’Enza, che hanno avviato un preliminare importante lavoro di analisi catastale dei terreni suscettibili di attraversamento e successivamente di marcatura del percorso stesso.
E’ un sentiero molto vario: in alcuni tratti è ampio e attraversa spazi aperti, in altri diventa stretto e passa in mezzo alla vegetazione. A volte si mantiene molto prossimo al torrente, in altri pezzi se ne allontana.
In ogni caso, se lo si percorre in bicicletta occorre una mountain bike.
Il sentiero 672 collega Brescello a Canossa e costituisce una sorta di spina dorsale della Val d’Enza: da esso si dipartono in direzione est diverse varianti; si tratta di tinerari che permettono di raggiungere i centri dei Comuni della Val d’Enza, per visitare i monumenti presenti e eventualmente gustarsi qualche specialità locale. Questi itinerari di collegamento possono essere fatti anche con biciclette da strada.
Al centro di questa sorta di “spina dorsale” è collocato Sant’Ilario d’Enza, con la stazione ferroviaria che dà la possibilità di arrivare anche in treno ed iniziare il proprio percorso dal punto mediano, scendendo a valle verso la foce nel Po, passando per il Comune di Gattatico e arrivando a Brescello; oppure è possibile salire a monte puntando a Canossa (per chi ha gambe allenate!) e attraversare Montecchio e San Polo
(dove spiccano le rispettive Rocche medioevali).
L’intero percorso è stato riprodotto su una specifica carta escursionistica, realizzata da Geomedia, che costituisce un importante strumento per fruire del sentiero 672 e dei suoi itinerari collegati;
la carta da sabato 6 ottobre sarà pubblicata nella libreria della APP "Sentieri Appennino" e da qui scaricabile sullo smartphone.

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