Iraupena  6 ordu 37 minutu

Koordenatuak 2509

Noiz igoa 4 de septiembre de 2020

Noiz egina julio 2020

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3.240 m
1.954 m
0
3,3
6,5
13,06 km

Ikusita 48 aldiz, jaitsita 0 aldiz

Nondik gertu: Cuneaz, Valle d’Aosta (Italia)

La Testa Grigia si trova in Valle d'Aosta tra la Val d'Ayas e la Valle del Lys e costituisce la massima elevazione tra le due valli. Poco prima della vetta si presentano alcune difficoltà che necessitano di un po' di esperienza, ma il panorama godibile dalla vetta ripaga ogni sforzo. Il cammino per raggiungere la cima è mediamente impegnativo, non tanto per la quota quanto per la consistenza del terreno, spesso instabile e friabile, e la presenza di diversi tratti piuttosto esposti. Alcuni passaggi sono attrezzati con catene o un cavo d'acciaio.
Lasciata la stazione della telecabina di Ostafa ci si abbassa brevemente sino ad incontrare un minuscolo laghetto, per poi imboccare il sentiero Sentiero N. 12 che inizia poco sopra la partenza di una delle seggiovie per il Col Sarezza. Si procede inizialmente lungo il sentiero con pendenza moderata che dopo breve svolta a sinistra risalendo un breve costone che termina poco prima di attraversare un piccolo ruscello nei pressi di alcuni grossi massi. Si prosegue attraversando un bell'altopiano che taglia a mezza costa gli irti pendii discendenti dalla Testa Grigia. Continuando ci si porta sempre più a ridosso del crinale sino a raggiungere una breve cengia con un passaggio attrezzato con catena. Superata la cengia si procede ancora per un breve tratto a mezzacosta per poi iniziare a risalire un ripido pendio erboso, sino a raggiungere un breve pianoro panoramico. Da qui si riprende a marciare con una serie di saliscendi, si oltrepassano un paio di torrentelli su agevoli guadi e si raggiunge il sentiero dell'Alta Via N° 1 poco prima della deviazione a destra per i laghi di Pinter (2695 m). Trascurata la deviazione ai laghi che faremo poi al ritorno, si risale il facile canalone che conduce al Colle Pinter (2777m). Dalla sommità del colle si imbocca il sentiero N.11A che sale con piccoli tornanti sul versante ovest (dal lato di Ayas). Inizialmente il tracciato è in terriccio, ghiaia e sassi. Alcuni punti sono abbastanza instabili e inclinati lateralmente, ed è necessario fare un minimo di attenzione a non scivolare.
Si raggiunge un primo piccolo salto di rocce, che si supera facilmente aiutandosi con le mani.
Poco dopo si incontra uno scivolo di qualche decina di metri, con moderata pendenza, formato da roccette mobili e sabbia; non è veramente pericoloso ma bisogna evitare di innescare piccole frane su chi sale dopo di noi.
Superato anche questo punto si attraversa un nuovo tratto di pietraia, meno ripida, su cui il sentiero è poco tracciato, si risale un breve canalino, proprio sotto il Monte Pinter, sino a sbucare sulla particolare dorsale semi pianeggiante della Testa Grigia. Il sentiero si dirige verso Nord-Est sino a raggiungere l'ampia cresta in prossimità della deviazione per il bivacco Ulrich Lateltin (3115 m)
Da questo punto alla cima del Testa Grigia il cammino è piuttosto breve, ma in compenso comprende i punti più delicati.
Il sentiero, rimanendo in cresta, è generalmente evidente con frequenti segnavia gialli sulle rocce e diversi ometti. La pendenza è scarsa, l'inclinazione laterale nulla o quasi. Il versante di Gressoney è molto più ripido di quello di Ayas, ma la traccia in alcuni punti si sposta sul lato Est, rimanendo comunque sempre ben visibile.
Avvicinandosi alla cima si raggiungono le prime roccette ma si superano senza problemi, facendo sempre attenzione al terreno friabile. Intanto anche il versante di Ayas si fa più ripido, finché ci si ritrova in cresta. La si può percorrere integralmente, anche se il sentiero qui a tratti passa qualche metro a Ovest.
Dopo essere risaliti, eventualmente con l'aiuto delle mani, lungo un piccolo intaglio nella roccia si incontra il primo brevissimo tratto attrezzato con una catena. Con l’aiuto di diversi punti per l’appoggio dei piedi, si supera questo punto tenendosi saldamente alla prima parte di catena e issandosi fino ad afferrare la seconda, cercando altri punti stabili dove appoggiare i piedi. Con un ultimo appoggio del piede sinistro e tenendosi alla catena con la mano destra si oltrepassa il salto (non volendo utilizzare la catena, la difficoltà si attesta intorno al II).
Si continua per un breve tratto in cresta, poi si incontra una cengia esposta sul versante di Gressoney. Il terreno è come sempre molto friabile, praticamente non ci sono appigli a cui tenersi con le mani e bisogna superare questo corridoio facendo decisamente attenzione a dove si mettono i piedi. Attenzione a non urtare le rocce con la testa e anche a non agganciare qualche spuntone con lo zaino. La cengia è lunga qualche decina di metri.
Subito dopo c'è un cavo d'acciaio che permette di scalare l'ultimo tratto di roccia molto ripido e superata quest'ultima asperità si raggiunge infine la vetta della Testa Grigia. (3315 m)
Sulla sommità vi era una Madonnina che con sorpresa ora è scomparsa, una campana posta dalla sezione del CAI di Parabiago nel 1978 e la scatola metallica contenente il libro di vetta.
Dalla vetta il panorama è maestoso: una vedetta privilegiata sul gruppo del Monte Rosa, ma anche un'interessante vista a 360° su tutte le principali vette delle Alpi Occidentali.
La discesa avviene lungo il medesimo itinerario percorso in salita, fino al Colle Pinter. Dal Colle, un sentierino a sinistra, porta direttamente ai laghi. Da qui ridiscendiamo per il sentiero dell’Alta Via N.1 che conduce a Cunéaz.
Si procede per una valletta con scarsa pendenza percorsa da un rigagnolo d'acqua fino ad un canale con tratto attrezzato con un canapone blu ancorato alla parete di sinistra e dalla presenza di gradoni intagliati nella roccia.
Si procede per la discesa in parte a tornanti e in parte con traiettoria più rettilinea, sempre con pendenza piuttosto pronunciata fino alla parte pianeggiante della conca sottostante.
Giunti nella parte iniziale della conca, si supera il Torrente Cunéaz (2290 m) portandosi così sui prati del versante Nord del pianoro glaciale di Lavassey, ove recenti frane hanno in parte sconvolto l’aspetto, per proseguire con scarsa pendenza. Dopo si affronta un piccolo salto di quota necessario per aggirare una formazione rocciosa con un breve tratto di sentiero piuttosto ripido. Superato il bivio a sinistra per il Lago Perrin si continua per il sentiero N.11° attraverso una piccola radura. Il sentiero ora prosegue a tratti nel bosco e tra pascoli, si superano due ruscelli di cui uno col ponte di legno nei pressi di una cascata fino al villaggio Walser di Cunéaz. (2032 m) Continuando scendendo lungo il percorso delle piste da sci si raggiunge la stazione di arrivo dell’ovovia a Crest. (1980 m)
Bidegunea

Alpe Ostafa

Bidegunea

Bivacco Ulrich Lateltin

Bivacco Ulrich Lateltin - Club Alpino Italiano Sez. Di Gressoney Gressoney-Saint-Jean, Valle D'Aosta/Vallée D'Aoste, ITA IT:BIVACCO ULRICH LATELTIN
Bidegunea

Cappella Di San Lorenzo

Bidegunea

Col Pinter

2777 m
Bidegunea

Crest

Bidegunea

Cunéaz

Bidegunea

Laghi Del Pinter

Bidegunea

Lavassey

Bidegunea

Monte Pinter

Monte Pinter 3132m
Bidegunea

Ostafa Damon

Bidegunea

Ostafa Desot

Bidegunea

Pian Gony

Bidegunea

Ruere

Bidegunea

Testa Grigia

Bidegunea

Tratto Attrezzato

Tratto Attrezzato Ayas, Valle D'Aosta/Vallée D'Aoste, ITA
Bidegunea

Vallone Di Cunéaz

Vallone Di Cuneaz

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