Denbora  2 egun 22 ordu 32 minutu

Koordenatuak 7776

Noiz igoa 16 de diciembre de 2015

Noiz egina diciembre 2015

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2.597 m
724 m
0
37
74
148,94 km

Bisitak 1654, kokapena 3

Nondik gertu Moso, Trentino - Alto Adige (Italia)

Giro in bici invernale di quattro giorni:
1. Partenza da Bressanone. Risalita della Val Pusteria, indi salita da Sesto al passo di Monte Croce Comelico. La traccia qui riportata comincia al bivio sulla statale della Pusteria, dove si lascia a sinistra la strada diretta in Austria. Discesa a Dosoledo, cena a Candide, notte sul ballatoio di un fienile a San Leonardo sopra Casamazzagno, chiesetta in splendida posizione panoramica.
2. Discesa a Sega Digon e risalita, per strada a tratti ghiacciata, a Costa. Traversata di tutti i bei paesini a mezzacosta del Comelico: Costalissoio e Costalta, che si fregia di essere il paese di legno, o anche il meglio conservato fra i borghi tipici del Comelico. Ripidissima salita a Forcella Zovo, con pendenze che a tratti ricordano lo Zoncolan da Ovaro. Discesa per strada a tratti innevata in Val Visdende. Cena e pernottamento alla Malga Agritur Prà Marino, una delle poghe aperte di questi tempi nella valle. Perfino Plenta, che ci era stato dato come il luogo che con maggior probabilità avremmo trovato aperto, in realtà è sbarrato.
3. Salita in bici a Malga Dignas e di lí a piedi al Monte Palombino, raggiungibile per comodo sentiero segnato, su un ampio pendio comunque ripido e a tratti esposti. Avvistiamo un numeroso branco di camosci. Ritorno alla bici e completamento del giro delle malghe, comprensivo di un tratto di sentiero fra Malga Chiastelin e Malga Antola. Sul contachilometri della bici l'intero circuito, da Prà Marino a Prà Marino, è risultato essere 36 km. Questi comprendono anche una breve escursione sulla sterrata che porta alle caserme di confine di Forcella Dignas, sterrata di cui non ho raggiunto il termine dato che il tempo era poco e la priorità era salire il Palombino.
4. Discesa a Campolongo e risalita della Val Frison fino a Forcella Lavardêt, Casera Razzo e Cima Ciampigotto. Discesa fino a prendere la statale del Cadore ai Tre Ponti. L'intenzione era di salire sul treno a Calalzo, ma il treno non porta bici e quindi si prosegue fino a Belluno, sorpassando la coda ininterrotta del rientro intelligente da Cortina. La presente traccia termina comunque alla stazione di Calalzo, dato che il prosieguo sarebbe stato tutto banalmente sulla statale di fondovalle.

Ikusi gehiago external

Passo di accesso dall'Alto Adige.
Qui si trova il bivio per Casamazzagno.
Poco a valle della piazza di Dosoledo.
Ci fermiamo al buon ristorante Tobolo.
Paese posto in posizione esemplare su un mezzacosta assolato.
Altro paese in splendida posizione, fra Costa e Costalta.
Il cosiddetto paese di legno.
Prima malga del giro.
Qui parte il sentiero per Cima Palombino.
Sulla cresta di confine, massima elevazione fra Cavallino e Peralba. Il nome tedesco è Porze.
La malga forse in posizione piú panoramica. Dicono ci sia anche un bivacco, io non ho controllato.
La malga piú elevata del giro, qui si toccano i 2014 metri.
La malga in posizione piú centrale sopra la Val Visdende.
La sterrata attualmente arriva fino qui. Fino alla Antola si procede poi per sentiero, facilmente ciclabile con l'eccezione di alcune rampe particolarmente ripide e/o ghiacciate.
Qui ricomincia la strada. Si tratta della malga superiore; Malga Antola di sotto sta cento metri piú in basso.
Qui si stacca il sentiero per Passo dell'Oregone.
Ristorante in fondovalle.
Agritur dove ceniamo e dormiamo per due notti.
Posto sopra i tornantini, all'inizio di un tratto pianeggiante.
Non un vero passo per chi continua a salire verso Casera Razzo.
Qui si stacca la strada per Sauris, spesso interrotta.
Bel passo, con il gradevole Rifugio Tenente Fabbro.

5 iritzi

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