Denbora mugimenduan  7 ordu 18 minutu

Iraupena  12 ordu 33 minutu

Koordenatuak 2292

Noiz igoa 12 de julio de 2020

Noiz egina julio 2020

-
-
1.737 m
708 m
0
3,3
6,5
13,09 km

Ikusita 283 aldiz, jaitsita 2 aldiz

Nondik gertu: Ugliancaldo, Toscana (Italia)

[Classifico questo percorso come media difficoltà, tenendo presente che stiamo comunque parlando di un giro abbastanza lungo con sentieri attrezzati, sentieri di cresta a tratti molto esposti e un dislivello importante, il tutto nel contesto apuano. Quindi rivolto ad escursionisti esperti, allenati e con assoluta assenza di vertigini]

Superato il piccolo abitatato di Ugliancaldo seguiamo le indicazioni per la cava del cantonaccio. Lungo lo sterrato sono presenti degli slarghi dove è possibile parcheggiare.

Seguiamo lo sterrato che porta alla cava. Arrivati alla sbarra di accesso troviamo i cartelli che indicano il pericolo di caduta massi e un numero da chiamare per avvisare del passaggio. Chiamiamo e ci dicono di passare tranquillamente.
Continuiamo sullo sterrato in salita fino a "casa dei vecchi macchinari" e ci inoltriamo nel bosco seguendo le indicazioni per la ferrata "Tordini-Galligani". In poco più di mezz'ora di salita nel bosco arriviamo all'attacco. La ferrata non presenta particolari difficoltà ne tecniche ne fisiche. Anche la lunghezza non è eccessiva: si arriva all'uscita della ferrata in meno di due ore.
Siamo quindi a foce Siggioli, e ci dirigiamo verso il Pizzo d'Uccello percorrendo la cresta di Capradossa, molto bella e panoramica, mai eccessivamente difficile. Arrivati al "ripiano di Capradossa" la cresta si allarga, il panorama è mozzafiato!
Continuiamo a seguire il sentiero fino a che sulla nostra destra troviamo una pietraia. Guardando in alto si vede bene il canale che porta ad incrociare la "via normale" per il Pizzo. Decidiamo di risalirlo.(un'opzione più "tranquilla" potrebbe essere quella di percorrere l'intera cresta fino ad incrociare la via normale senza addentrarsi nel canale) Personalmente ho avuto qualche difficoltà data dall'instabilità delle pietruzze sotto i piedi (in realtà anche i massi di dimensioni più importanti mi ispiravano poca fiducia). Incrociamo la "via normale" e raggiungiamo la vetta.
Doverosa pausa pranzo e riprendiamo il sentiero della "via normale" che porta a foce "giovetto".
Da qui il cai 181 ci accompagna a foce Siggioli, continuiamo sulla panoramica "costiera di Capradossa" passando per l'immenso prato di Poggio Baldozzana. Ci immettiamo sul 192 che ci riporta sullo sterrato percorso in mattinata, quindi il punto di partenza.

[-La traccia gps presenta degli "anda e rianda" in dei punti in cui abbiamo sbagliato e siamo tornati indietro.
-lo sterrato che porta alla cava va percorso con attenzione, le auto basse possono toccare sotto. In più è facile incontrare mezzi pesanti provenienti dalla cava che, con poca simpatia, si impongono sulla strada e bisogna accostarsi dove possibile per lasciarli passare.]
Argazkia

Sterrato

Direzione cava. Parcheggiare negli slarghi
Argazkia

Sbarra

Accesso alla cava
Argazkia

Marmifera

Direzione ferrata siggioli
Argazkia

Direzione ferrata

Argazkia

Foto

Argazkia

Foto

Argazkia

Foto

Argazkia

Direzione ferrata

Argazkia

Foto

Argazkia

Attacco della ferrata

Argazkia

Ferrata

Argazkia

Ferrata

Argazkia

Ferrata

Argazkia

Ferrata

Argazkia

Ferrata

Argazkia

Fine ferrata

Argazkia

Foce siggioli

Argazkia

Foto

Argazkia

Cresta di capradossa

...ed è solo l'inizio!
Argazkia

Cresta di Capradossa

Argazkia

Cresta di capradossa

Argazkia

Ripiano di capradossa

Argazkia

Ripiano di capradossa

Argazkia

Salita fuoritraccia

Argazkia

Incrociamo la 'via normale'

Argazkia

Foto

Argazkia

In vetta!

Argazkia

Giovetto

Argazkia

foce siggioli 2.0

Argazkia

Costiera di capradossa

Argazkia

Poggio baldozzana

Kokapenaren inguruko iritzi eta galderak

    Nahi izanez gero edo ibilbide hau