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Noiz igoa 1 de marzo de 2021

Noiz egina febrero 2021

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Nondik gertu: Nonantola, Emilia-Romagna (Italia)

Facile percorso ciclabile nella zona rurale nei pressi di Nonantola e Castelfranco Emilia. Il percorso include l'area birdwatching del Torrazzuolo, l'oasi di Manzolino e i laghetti di Sant'Anna. Tutto questo in un contesto di agricoltura e natura. Non mancano alcuni luoghi storici come il Castello Malvasia a Panzano.
Il percorso è esclusivamente su piste ciclabili, strade asfaltate tranquille e strade sterrate.
In questa area non ci sono percorsi ciclabili segnalati, quindi non ci sono indicazioni lungo questo percorso.
Adatto per MTB e bici da trekking.

Il percorso parte da un parcheggio adiacente alla Scuola media "Dante Alighieri" a Nonantola. Da qui attraversiamo prima un po' la città, ma arriviamo quasi subito in campagna. Dopo due chilometri e mezzo arriviamo all'inizio della Partecipanza Agraria, una delle peculiarità del territorio di Nonantola.
La Partecipanza Agraria di Nonantola è l’unica nella provincia di Modena ed è la più antica fra le sei Partecipanze emiliane (Nonantola, Sant’Agata Bolognese,S. Giovanni in Persiceto,Cento,Pieve di Cento,Villa Fontana – Medicina) tuttora esistenti. La sua origine deriva dalla Carta del 1058 dell’Abate Gotescalco di Nonantola, che concede al popolo nonantolano il diritto d’uso sul terreno coltivabile posto all’interno dei confini del paese. E’ una particolarissima forma collettiva di gestione di terreni agricoli ricca di implicazioni storiche e sociali e si basa su una forma di solidarietà che lega determinati gruppi sociali ad un preciso territorio, seguendo regole quasi immutate nel tempo. Esse si basano sull’obbligo di conservare e migliorare il patrimonio avuto in concessione da quasi un millennio per consegnarlo alle future generazioni. Attualmente la Partecipanza di Nonantola si estende a Nord-Est del capoluogo di Nonantola su un territorio di circa 760 ettari di terreno votato prevalentemente all’agricoltura.
La prima parte che percorriamo attraverso la Partecipanza è su una strada alberata. Questa strada ci porta alla maestà in località S. Anselmo, punto di partenza per i percorsi all'interno del bosco.
Passando la maestà entriamo nella Area di Riequilibrio Ecologico del "Torrazzuolo".
L'ARE il "Torrazzuolo" è caratterizzato dalla presenza di un complesso di elementi naturali e seminaturali, quali canali e fossati, laghi, piccole zone umide ripristinate, canneti, rimboschimenti e da un esteso reticolo di siepi e di filari alberati che ne fanno un luogo di elevato pregio ambientale. All'interno dell'ARE è possibile per i visitatori trovare l'area boscata più grande della pianura modenese (più di 50 ettari), rientrante anche tra le Kyoto forests, intervento finalizzato a ricostruire un frammento dell'antico bosco planiziale attraverso la piantumazione di quasi 60.000 tra piante, arbusti ed essenze tipiche della vegetazione della pianura padana, in particolare: farnie, carpini bianchi, frassini, salici e pioppi. Contigua al bosco si affaccia la palude, una zona umida, denominata della "Valle di Sotto" e della "Valle di Sopra", che funge da prezioso rifugio per una sempre maggior varietà di uccelli acquatici (germano reale, alzavola, marzaiola, aironi rosso e cenerino, piro piro boschereccio, combattente, beccaccino, tabusino, folaga, tuffetto, moriglione, ecc...) e altri animali selvatici (fagiano, lepre, ecc..) Fonte:https://www.naturadipianura.it/luoghi/19-torrazzuolo.
Il nostro percorso costeggia il margine della valle di sopra e ci porta poi al punto di osservazione degli uccelli della zona umida. In questo luogo troviamo anche la barchessa della Pantera. Le diverse barchesse nella Partecipanza sono costruite ad inizio novecento (ognuno con annesso pozzo), atte a proteggere dal sole, dalla pioggia e a dissetare d'estate chi coltiva i terreni svolgendo cosi un'importante funzione sociale durante la pausa per consumare il frugale pranzo.
Poco oltre arriviamo poi al nodo idraulico Torrazzuolo (gestito dal Consorzio della Bonifica Burana), che ha svolto un ruolo importante nell'eliminazione dell'acqua dall'alluvione del dicembre 2020. Accanto troviamo un pioppo gigante che è uno degli alberi più grandi della nostra zona. Il Consorzio ha posizionato un cancello sulla nostra strada dove possiamo far passare le nostre bici con un po' di fatica (vedere waypoint). È evidente che qui ci passano molti escursionisti e ciclisti e per quanto mi riguarda, il Consorzio avrebbe potuto ideare una soluzione più user-friendly.
Superato il cancello ci troviamo nel Comune di Sant'Agata. Poco più avanti si passa il bosco della Partecipanza di questo comune. Nel bosco della Partecipanza di Sant'Agata in realtà non c'è un chiaro percorso di visita adatto alle biciclette ed è per questo motivo che lo aggiriamo.
Continuiamo il nostro giro e ci dirigiamo verso Sant'Agata. Quando siamo nei pressi di Sant'Agata passiamo davanti agli stabilimenti della Lamborghini.
Non entriamo in paese ma proseguiamo su un pezzo di strada sterrata in un ambiente molto rurale. Da questa parte passiamo un macero. I maceri sono l'ultima testimonianza visibile di una fiorente attività agricola delle province dell'Emilia ormai in disuso: la lavorazione della canapa (Cannabis sativa). Il macero è un bacino idrico artificiale, spesso di forma rettangolare, dalle dimensioni e profondità variabili, utilizzato dal '500 sino agli anni 50 del secolo scorso per il ciclo di macerazione della canapa. Tutto il territorio delle province di Bologna, Modena e Ferrara ne è punteggiato, una diversificazione del paesaggio rurale molto interessante perché offre un ambiente naturale utile come rifugio a piante e animali legati all'acqua. (fonte: il giardino delle Naiadi).
Non molto tempo dopo raggiungiamo il nostro secondo sito di osservazione degli uccelli: L'Oasi di Manzolino.
Il sito si estende in pianura per 103 ettari in provincia di Modena e 223 ettari nella provincia di Bologna e comprende la cassa di espansione del Canale di San Giovanni e i bacini di Tivoli. È una delle zone umide più importanti dell'Emilia centrale. Ci sono diversi punti di osservazione lungo il percorso.
Da qui si prosegue su piccole strade di campagna prima attraverso Manzolino per poi raggiungere Castelfranco, che attraversiamo per la parte più occidentale, quindi evitando il centro e le parti più trafficate. Una volta passato Castelfranco seguiamo la pista ciclabile lungo il canale Torbido verso San Cesario.
Il paesaggio ora sta cambiando. È più in pendenza e ci sono molti frutteti lungo il nostro percorso.
Terminata la ciclabile si prosegue in direzione ovest fino ai laghetti di Sant'Anna. Intorno ai laghetti ci sono parecchie panchine e tavoli da picnic (uno di essi addirittura coperto con una tettoia), e anche dei BBQ.
Dopo l'area picnic passiamo davanti a un punto di birdwatching prima di attraversare il Panaro. Superato l'imponente ponte pedonale seguiremo il percorso natura lungo il fiume. In questo tratto abbiamo sempre una vista sui laghi.
Nei pressi di Sant'Anna attraversiamo nuovamente il Panaro e poco dopo lasciamo l'argine del fiume. Pedaliamo per Sant'Anna e poi per un pezzo di frutteto prima di arrivare a Panzano, dove troviamo il Castello Malvasia.
Il Castello, munito di tre torri, è edificato alla fine del Cinquecento da Mons. Innocenzo Malvasia, membro della nobile famiglia senatoria bolognese, sul sito di un antico convento benedettino nei pressi del Canal Torbido. Il sontuoso immobile conserva importanti affreschi del XVIII secolo di scuola bolognese, opera, fra gli altri di Gian Giacomo Monti e Baldassarre Bianchi. Nelle cantine è allestita una collezione di auto d'epoca (Collezione Righini), fra le più importanti d'Italia (fonte: http://sbapbo.beniculturali.it/index.php?it/160). Il castello è visitabile su appuntamento.
Da Panzano si segue il canale Torbido attraverso una zona di campi agricoli fino a Nonantola. In questo tratto vale la pena fermarsi per ammirare le belle farnie centenarie lungo la via Sebenico.

Qualche dettaglio in più:
Il percorso è ideato in senso orario
Tempo impiegato: totale = 7 ore 46 minuti di cui in movimento = 4 ore 9 minuti.
Presenza di tavoli picnic: 8, 22, 34 e 39 km dall'inizio
Presenza di acqua potabile: 3, 5, 26 e 50 km dall'inizio
Il percorso è facile dal punto di vista tecnico. Adatto per MTB e bici da trekking (ci sono tratti con ghiaia nel percorso)
Presenza di segnavia:
Purtroppo in questa zona non sono indicati percorsi ciclabili, ad eccezione del tratto lungo il Panaro dove si segue il percorso natura.

Se pensi che sia una bella passeggiata, lascia un feedback. Se hai avuto problemi, scrivimi un messaggio.
Ricorda che ci vuole molto meno tempo per scrivere un commento o una recensione che per creare e pubblicare un percorso! Ma solo cosi la informazione rimane aggiornata.
Iturria

Acqua potabile - Cassette - inizio tratto Partecipanza Agraria

Iturria

Acqua potabile - Macero - La maestà in località S. Anselmo

Hegaztiak behatzeko gunea

Punto di osservazione Oasi Torrazzuolo - Barchessa della Pantera

Zuhaitza

Pioppo monumentale - Barriera Burana

Atseden-gunea

Picnic - Partecipanza di Sant'Agata

Gaua

Bed and Breakfast Casa da Mamy

Arriskua

SP 255

Anoa

Pizzeria Maggi

Gizateriaren Ondarea

Casa a torre

Gizateriaren Ondarea

Macero

Arriskua

SP 41

Hegaztiak behatzeko gunea

Punto di osservazione Capanno 'Rallus'

Atseden-gunea

Picnic - Vasche di Tivoli-Manzolino

Nelle campagne di San Giovanni in Persiceto esiste una delle zone umide più importanti dell'Emilia centrale. Le Vasche di Tivoli nel persicetano e la cassa di espansione del Canale San Giovanni a Manzolino di Castelfranco Emilia, nella vicina provincia di Modena, formano un'unica area naturalistica, un territorio dove l'acqua si ferma, raccolta in vasti bacini arginati, sorti come vasche di allevamento del pesce o di dell'acqua. L'area è stata riconosciuta Sito di importanza comunitaria (SIC) e Zona di protezione speciale (ZPS) per gli uccelli. Nei tre bacini è presente una ricca vegetazione palustre con canneti che forniscono un sicuro luogo di rifugio e nidificazione per molte specie animali. La fauna dell'oasi è costituita da anfibi, rettili (testuggine palustre, natrice tassellata), mammiferi (volpe e nutria) e soprattutto uccelli palustri come aironi, falchi di palude, svassi, folaghe e cormorani. Appena fuori da Manzolino, il mulino abbandonato di Formagliaro con il suo lungo portico fa da riferimento; lì si lascia l'auto o la bicicletta e, costeggiando il canale, si raggiunge in pochi metri il luogo per l'osservazione degli uccelli. Sono presenti due punti di osservazione a ingresso libero: il piazzale panoramico, accessibile a tutti, situato sul lato ovest, e la torretta, posta sul lato est.
Hegaztiak behatzeko gunea

Punto di osservazione

Iturria

Acqua potabile

Arriskua

SP 6

Gizateriaren Ondarea

Villa Commenda (non visitabile)

Anoa

Bar Pizzeria Kapanno

Atseden-gunea

Picnic

Anoa

Agriturismo Bella Rama - fattorie didattiche

Eraikin erlijiosoa

San Gaetano

Atseden-gunea

Picnic - Laghetti Sant'Anna

Atseden-gunea

Picnic - Laghetti Sant'Anna

Hegaztiak behatzeko gunea

Punto di osservazione Laghetti Sant'Anna

Zubia

Panaro

Gizateriaren Ondarea

Casa a Torre

Ibaia

Panaro - Sant'Anna

Arriskua

Via Emilia - continuare sul marciapiede

Gaztelua

Acqua potabile - Castello Malvasia di Panzano

Zuhaitza

Via Sebenico - Farnie centenarie

4 iritzi

  • Stefano Traversi 07-mar-2021

    Ibilbide hau egin dut  egiaztatua  Ikusi gehiago

    Piacevole e non faticoso.

  • argazkia Erik De Groot

    Erik De Groot 08-mar-2021

    Ciao Stefano,
    Ho letto la tua recensione con una certa sorpresa.
    Il mio primo pensiero è stato che tu sei una di quelle persone che non apprezzano la bellezza della pianura. Ma poi ho visto il percorso che hai pubblicato sul tuo profilo dopo il tuo giro in bicicletta ieri.
    Hai fatto alcune parti, per la precisione circa 18km, su strade completamente diverse! Di conseguenza, hai saltato molti dei luoghi più interessanti del percorso: la partecipanza di Nonantola, il bosco e il punto di birdwatching del Torrazzuolo, la partecipanza di Sant'Agata e gli splendidi laghi e luoghi di birdwatching di Manzolino.
    Se avessi seguito un itinerario cosi gli avrei dato anch'io una valutazione mediocre per il paesaggio!

  • argazkia Loes van Leeuwen

    Loes van Leeuwen 10-mar-2021

    Ibilbide hau egin dut  Ikusi gehiago

    Questo percorso mostra che in pianura c'è anche una natura molto bella. Nei tre oasi lungo il percorso c'erano molti uccelli interessanti da avvistare!
    Una liberazione per pedalare in questa zona su strade quasi senza auto.
    Ottimo 👌

  • argazkia Erik De Groot

    Erik De Groot 10-mar-2021

    Grazie per la recensione, e anche per la buona compagnia!

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