Jaitsi

Desnibel positiboa

673 m

Zailtasun maila

Ertaina

Desnibel negatiboa

673 m

Gehieneko garaiera

732 m

Trailrank

32

Gutxieneko garaiera

233 m

Ibilbide mota

Zirkularrak
  • argazkia Bici Faro della Maddalena da Parco Leopardi 20-MAR-21
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Iraupena

6 ordu 15 minutu

Koordenatuak

3081

Noiz igoa

20 de marzo de 2021

Noiz egina

marzo 2021
Izan zaitez lehena txalotzen
Elkarbanatu
-
-
732 m
233 m
31,07 km

Ikusita 36 aldiz, jaitsita 0 aldiz

Nondik gertu: Cenisia, Piemonte (Italia)

Ed eccoci di nuovo qui, a fare i criceti sulla collina torinese insieme ad altri 8000 ciclisti e gitanti...
Dal cancello di Parco Leopardi siamo risaliti percorrendo i tornanti su asfalto seguendo le indicazioni del Sentiero 16. Al termine dei tornanti il fondo diventa sterrato e si sale ancora fino ad affrontare un ultimo tornante. A questo punto inizia un traverso con discesa e risalita e seguente discesa su sentiero stretto fino ad arrivare ad una piccola roggia rimessa a nuovo. Si svolta a destra e la si risale (noi lo abbiamo fatto MTB a fianco) fino al termine della scalinata con i tronchi. Di nuovo in sella siamo sbucati su strada asfaltata che si percorre fino ad incrociare la strada San Vito - Revigliasco. Da qui, siamo andati a sinistra e poi a destra per entrare al Parco San Vito che abbiamo attraversato seguendo la stradina asfaltata fino a tagliare su traccia a sinistra in salita ed arrivare al parcheggio superiore. Adesso a sinistra e poi subito a destra in forte salita, sempre su asfalto (in pratica si prende in salita la strada da cui si sbuca uscendo dal sentiero 16). Al successivo incrocio sabbiamo tenuto la sinistra sulla stradina che porta al Quadrivio Raby, in forte salita i primi 100 metri. Qui abbiamo imboccato lo sterrato che porta all'interno del Parco. Siamo saliti fino al Faro tenendoci sulla destra e poi affrontando gli ultimi tornanti sotto il Faro.
Dal piazzale del Faro della Vittoria siamo usciti dal Parco andando verso la Cappella della Maddalena attraversando lo stradone asfaltato. Dalla Cappella abbiamo imboccato il sentiero sulla sinistra, ignorando il primo bivio sulla destra e prendendo invece a sinistra al bivio successivo. I primi 50 metri sono ripidi e impegnativi, poi le pendenze diminuiscono e si trasforma in un lungo e divertente traverso con parecchi saliscendi e un paio di guadi fangosi. Questo sentiero lo si segue per circa 1,3 Km fino a quando si incontra sulla sinistra un recinto e poi un muro. Qui abbiamo preso a sinistra e siamo risaliti su asfalto fino a incrociare una strada asfaltata, la Strada della Vetta, che abbiamo seguito in salita fino al tronante. Qui siamo andati in discesa di nuovo su sterrato, Strada Eremo. All'incrocio con Stra 'd Mes, il primo in pratica, siamo andati a sinistra in un bel falsopiano che ci ha portati a sbucare su strada Antica dell'Eremo, dopo 1 Km. Qui abbiamo fatto la nostra pausa pranzo, sul bel prato che si trova sulla sinistra, godendoci il caldo sole.
Dopo pranzo abbiamo proseguito in salita su Strada Antica (asfaltata) fino a sbucare su Strada Eremo. Pochi metri a sinistra e poi al bivio, quando inizia la discesa, ancora a sinistra su Strada del Colle, che abbiamo seguito per circa 100 metri prima di buttarci a destra in discesa poco prima della rotonda. L'asfalto termina poco dopo e si ritorna su sterrato. Traversone adiacente ai muri di cinta di alcune ville, con bel panorama su Torino e montagne. Siamo rimasti sempre a sinistra, in salita, al successivo bivio. Si alternano tratti in in salita, un paio impegnativi, e tratti in falsopiano o discesa fino a rientrare nel Parco della Rimembranza. Da qui ci si può sbizzarrire a scegliere il sentiero per scendere. Noi siamo scesi e poi risaliti un pezzettino per arrivare al parcheggio, dove abbiamo attraversato la strada, risalendo ancora per pochi metri per tuffarci sul sentiero n° 11, sulla destra, che comincia appena finito il muro di cinta di una costruzione (indicazioni ben visibili). Single track impegnativo: rispetto a questa primavera la traccia è molto più scavata per tutta la sua lunghezza fino all'incrocio con la Strada dei Boschi. Primo pezzo ripidino in cui prestare attenzione per il fondo molto scavato, poi migliora nei metri successivi. Si arriva in corrispondenza di una recinzione che obbliga ad andare sulla destra. Poi il sentiero svolta a sinistra, sempre seguendo la recinzione: qui c'è un tratto un po' esposto, con fondo molto scavato. Sulla sinistra troviamo la recinzione, sulla destra una piccola scarpata che porta ad un ruscelletto, il tratto dura una ventina di metri. Finito questo tratto si incrocia la Strada dei Boschi: siamo andati a destra e l'abbiamo seguita con parecchi saliscendi divertenti. Bisogna scendere dalle MTB solo un paio di volte per guadare alcuni piccoli ruscelli. Dopo un centinaio di metri si incrocia il sentiero n°12 sulla sinistra, che abbiamo ignorato. Continuato sul traverso ignorando nuovamente il bivio per il sentiero n°12, stavolta sulla destra. Arrivati al sentiero n° 14, dopo un centinaio scarso di metri, preso in discesa andando a sinistra e passando su una passerella in legno. Altro bel pezzo di single track che porta ad un prato e, con una piccola salita, ad una strada sterrata che poi diventa asfaltata. Dopo alcune decine di metri in discesa si sbuca su Strada Val Pattonera, che imbocchiamo andando a destra in salita. Rimanendo sulla destra al successivo incrocio, torniamo al quadrivio Raby. Qui abbiamo imboccato il sentiero 16 sulla sinistra. Anche il 16 è cambiato da qualche mese a questa parte: poco prima di arrivare al cancello di uscita bisogna affrontare due stretti e ripidi tornantini che portano al cancello. Da qui rientrati al Parco Leopardi con il solito tragitto.

Kokapenaren inguruko iritzi eta galderak

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