Denbora mugimenduan  2 ordu 34 minutu

Denbora  3 ordu 17 minutu

Koordenatuak 5788

Noiz igoa 29 de enero de 2019

Noiz egina enero 2019

-
-
96 m
9 m
0
10
20
40,71 km

Bisitak 383, kokapena 19

Nondik gertu Castel di Guido, Lazio (Italia)

Giro completo della riserva di Castel di Guido passando per divertenti single track, qualche pezzo di asfalto tra Maccarese ed Aranova e per sterrati piacevoli.

Si parte dalla solita parrocchia/bar su Via di Castel di Guido, stavolta però ci dirigiamo a sud su Via Gaetano Sodini. Si scavalla l'Aurelia ed al km 1.7 si piega leggermente a sinistra prendendo un piacevole sterrato che seguiremo fino al primo waypoint. Da lì brusca discesa a sinistra per prendere il Sentiero degli Allocchi. Lo percorriamo tutto, prima seguendo le omonime indicazioni e poi seguendo il cartello con scritto "centro visite" (secondo waypoint). Il sentiero è molto divertente ma attenzione perché ci sono alcune rampette impegnative e in generale è molto fangoso. Al km 6.5 riusciamo sullo stradone già percorso (terzo waypoint) e proseguiamo fino al punto dove avevamo girato a sx sul Sentiero degli Allocchi, solamente che questa volta giriamo a dx su un altro single track (quarto waypoint). Quest'ultimo è tecnico ma non troppo ed inoltre presenta meno saliscendi rispetto al Sentiero degli Allocchi. Lungo la strada abbiamo fatto una breve deviazione al km 9 per andare a vedere i resti di una villa romana ma la vegetazione ce lo ha impedito (quinto waypoint). Proseguiamo sul single track fino a sbucare su Via di Maccarese (sesto waypoint), uno sterrato che iniziamo a percorrere verso sinistra in direzione del mare. E' tutta discesa ma bisogna fare attenzione perché tecnicamente non è semplicissima e ci sono molte pozze fangose. Arrivati a Maccarese breve sosta al bar e poi si riparte subito verso nord seguendo Via della Muratella Nuova che lasciamo al km 16.2 per prendere lo sterrato di Via Centro Breccia. Quest'ultima poco dopo diventa Via Terralba e la seguiamo tutta fino a sbucare, al km 21.1, sulla SS1 Aurelia. Con grande attenzione (in ogni caso c'è un'ampia via di fuga) ne percorriamo circa 4km per poi attraversarla su un ponte pedonale (settimo waypoint) dove occorre caricarci le bici in spalla. Da lì si prende, in direzione nord, Via dell'Arrone fino al km 29.8 dove si svolta a dx (impossibile mancare la svolta!) su Via Cecanibbio, un salitone sterrato che, nel giro di un paio di chilometri ci riporta all'interno della Riserva di Castel di Guido (ottavo waypoint). Si continua a seguire Via Cecanibbio fino al km 34 per poi svoltare a dx su Via Capo Buole, un'ultima discesa sterrata che ci porta a Via di Castel di Guido. Prendiamo quest'ultima in direzione destra e torniamo al punto di partenza.

Il giro è davvero molto divertente, nei primi dieci chilometri troviamo due single track che non sono particolarmente difficili (il dislivello è minimo) ma richiedono grande attenzione vista la presenza di tantissimo fango lungo i pistini: si rischia di scivolare in ogni momento. Nelle parti successive invece abbiamo fatto un po' di gamba, c'è un po' di asfalto (peggio Via dell'Arrone dell'Aurelia per me) ma ci sta anche il giro della parte nord della Riserva che merita davvero.
Sulla sx la discesa dove ci si deve buttare per iniziare questo bel single track. Attenzione perché l'inizio è tosto, poi diventa molto più semplice
Proseguire dritti seguendo l'indicazione "centro visite"
Il single track finisce sullo stradone sterrato già percorso ad inizio traccia. Proseguire verso sinistra
Siamo nel punto del primo waypoint, ovvero dove avevamo iniziato il Sentiero degli Allocchi, stavolta però andiamo a destra e prendiamo un altro single track
Prima della fine del secondo single track (circa al km9) abbiamo deviato a destra per vedere i resti di una villa romana riportata alla luce nei primi anni duemila, tuttavia la vegetazione impedisce sia di proseguire in bici sia di vedere le rovine
Punto in cui (con leggera salitella) finisce il secondo single track. Si sbuca su Via di Maccarese, proseguire verso sinistra
Al km 25 si scavalca l'Aurelia grazie a questo ponte pedonale. Occorre però caricarsi le bici in spalla
Dopo i tornanti in salita, Via Cecanibbio si immette nella Riserva di Castel di Guido. Nonostante la foto guardi a dx bisogna in realtà proseguire verso sinistra, ovvero non bisogna oltrepassare il cancello

3 iritzi

Nahi izanezkero edo ibilbide hau