Iraupena  6 ordu 12 minutu

Koordenatuak 1973

Noiz igoa 30 de septiembre de 2020

Noiz egina agosto 2020

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2.721 m
1.909 m
0
3,7
7,3
14,67 km

Ikusita 43 aldiz, jaitsita 1 aldiz

Nondik gertu: Lignod, Valle d’Aosta (Italia)

La cima del Monte Zerbion è la meta più conosciuta e frequentata della Val D'Ayas e della Valle D'Aosta. Grazie alla sua altezza e particolare posizione permette una visione straordinaria su tutta le regione e sui vicini Monte Rosa, Cervino, Gran Paradiso e Monte Bianco. Inoltre è possibile vedere tutta la Val D'ayas e parte della valle centrale di Aosta. Il percorso è anche conosciuto per la via crucis che porta fino al colle prima della cima dove è stato eretto un crocifisso. Inoltre, cosa molto più famosa è la statua della Madonna che domina dalla cima. Il percorso inizia dal parcheggio di Barmasc, dove la strada che arriva da Antagnod, ha termine. A fianco di una costruzione in legno, si trova una palina con diverse indicazioni, in corrispondenza delle quali inizia il sentiero per lo Zerbion.
Il percorso attraversa per prima cosa con scarsa pendenza una piccola area pic-nic attrezzata con servizi griglie e tavoli superata la quale la pendenza aumenta, per raggiungere il Pian delle Dame o Cianciavellà, ampia radura solitamente frequentatissima attraversata dall'antico canale di irrigazione noto come Ru Cortot ancora in funzione a scopo turistico. (1954 m)
Superato il canale si incontrano le prime stazioni della Via Crucis che avrà termine alla prima anticima Nord dello Zerbion. Prima del termine della radura si lascia la strada che prosegue a sinistra per iniziare la ripida salita sul largo sentiero. Segnavia N. 2 e 105. (1966 m)
Più in alto, dopo la stazione IV della Via Crucis, il bosco inizia a farsi più rado e si incontra una piccola radura dove il sentiero prosegue a sinistra indicato da frecce gialle dipinte sulle rocce. Si rientra poi nel bosco per uscirne nuovamente in una nuova radura che ospita la stazione V per proseguire alla stazione VI nel Pian Portola, lasciando definitivamente le aree boschive. (2148 m)
Più avanti il sentiero continua con un nuovo tratto in salita che taglia verso sinistra il pendio che sovrasta il Pian Portola e punta decisamente, con pendenza moderata, verso il Colle Portola per poi frammentarsi in mille tracce, iniziando con la parte più "impegnativa" di questo primo tratto. Infatti la traccia sale via via più ripida su terreno a tratti friabile, con veloci tornantini, qualche gradino intagliato nelle placche di roccia e punti leggermente esposti. Raggiunta la sommità del colle Portola si nota la stazione XII. (2413 m)
Il colle è un profondo ed ombroso intaglio, una delle aperture lungo la dorsale tra Ayas e Valtournanche, prossima al successivo e meno frequentato Colle Tantané. Si tratta di un passo importante verso i comuni di Châtillon e Saint-Vincent. Qui si diramano i due percorsi da noi compiuti, il Monte Zerbion e il Monte Tantanè. Iniziamo con lo Zerbion.
Si prende il sentiero a sinistra sulla prima anticima che ospita una croce ed un piccolo altare, per seguire
Il del filo di cresta, sul precipizio del Pian Portola.
Il percorso prosegue verso la seconda anticima nei pressi della quale si trova un bivio indicato da una freccia gialla, da prendere per evitare una vecchia frana superabile, ma per cui è richiesta maggiore attenzione. Alcuni tornanti permettono di aggirare l’anticima e superare un costone roccioso dal quale si intravede già la vetta del Monte Zerbion. Si costeggia la parete rocciosa che culmina con la seconda anticima in leggera discesa incontrando una grande grotta con all’interno numerosi santini, immagini religiose e statuette. Poco dopo si riguadagna la cresta continuando a salire su lievi pendenze, che aumentano sensibilmente proprio nelle vicinanze della cima, si attraversa un pendio formato da erba e massi affioranti, per riprendere a salire un’ultima ripida rampa che porta direttamente in vetta al Monte Zerbion. (2722 m) con l’enorme statua della Madonna posta sul punto più alto di questa bellissima montagna. Il ritorno è lo stesso dell’andata fino al Colle Portola.
Giunti al Colle si prosegue, seguendo l'indicazione per il Tantanè, per camminare suli’evidente sentiero in prossimità della cresta. Si passa sotto un elettrodotto e, poco dopo, si raggiunge un pannello riflettore rivolto verso la Val d'Ayas dove si continua per la strada sterrata di servizio.
Si supera un secondo elettrodotto e poco dopo si lascia la strada, che conduce a un secondo pannello riflettore, proseguendo invece sul sentiero, che da questo punto è leggermente meno marcato, ma comunque visibile. Si rimane sul versante della Valtournenche per costeggiare un modesto rilievo, dopo il quale si ritorna sul filo di cresta seguito poi da alcune facili roccette. Il sentiero è a tratti piuttosto esposto verso la Val d'Ayas, mentre appaiono chiaramente di fronte i “gendarmi” al culmine della cresta rocciosa.
Si raggiunge così una biforcazione: si può scegliere tra la cresta, con alcuni passaggi su roccia, più panoramico ma lievemente più tecnico o il sentiero "basso", che aggira sul versante Ovest. La via più comune, facile e meglio tracciata è quella bassa, da noi scelta.
Il sentiero si mantiene mediamente ben visibile a terra mentre procede prima su un'area pietrosa, poi più erbosa. Oltrepassata la zona dei “gendarmi", si arriva ad una conca detritica, dove al di sotto giace ancora un antico ghiacciaio. Si risale questa conca in direzione del Colle Tantanè su sfasciumi e terreno friabile fino
a riguadagnare la cresta, dalla quale si riprende il cammino verso sinistra.
Il sentiero di cresta curva poi verso Ovest, lasciando lo spartiacque con la Val d'Ayas. Questo è l'ultimo tratto di cammino che conduce direttamente sulla cima del Tantanè; all'inizio della cresta finale si incontra anche la traccia proveniente dal Colle Pillonet.
Da qui si prosegue interamente sulla cresta superando alcuni brevi passaggi con discreta esposizione. In questo tratto il punto più pericoloso è costituito da una affilata gobba della cresta dove bisogna procedere con i piedi sui due versanti. Questo tratto e lungo circa due o tre passi, ma bisogna fare molta attenzione in quanto molto esposti.
Per questo motivo il sentiero è classificato EE. Ridiscesa questa breve gobba si continua per l'ultimo tratto che inizia su una piccola pietraia e poi conduce ripidamente alla cima, su cui è posta una croce metallica con un basamento in pietra in cui è ricavata una nicchia per il quaderno di vetta. (2734 m) Il Monte Tantané o, in francese, Mont Tantané è una montagna valdostana dei Contrafforti valdostani del Monte Rosa nelle Alpi Pennine. Si trova tra i comuni di La Magdeleine e di Châtillon. Per il ritorno si percorre a ritroso lo stesso percorso dell’andata fino al Colle Portola da dove, svoltando a sinistra, si ridiscende verso Barmasc.
Bidegunea

Barmasc

Bidegunea

Colle delle Portola

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Monte Tantané

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Monte Zerbion

Monte Zerbion 2722m
Bidegunea

Pian Portola

Bidegunea

Piano Delle Dame

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