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Noiz igoa 17 de abril de 2017

Noiz egina abril 2017

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Bisitak 1486, kokapena 27

Nondik gertu Castelrotto, Trentino - Alto Adige (Italia)

Bellissima passeggiata tra bellissimi prati leggermente ondulati. Si parte dal comune di Castelrotto alla volta dello stabilimento dei Bagni di Razzes, dove antistante ai trova un parco giochi. Vedute sul gruppo dello Sciliar e punta Santner. Rientro per Siusi, dopo aver incontrato il bacino di raccolta di acqua potabile, un laghetto dai colori verdeazzurri.
da wikipedia
Siusi allo Sciliar (Seis am Schlern in tedesco) è una frazione del comune italiano di Castelrotto, in provincia autonoma di Bolzano. Situato ai piedi dello Sciliar, a 1.004 m s.l.m., il paese dà il proprio nome all'Alpe di Siusi, l'alpe più grande d'Europa.

Luoghi di interesse

Nel paese sono presenti tre chiese significative: una, la più antica, è la chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, che risale al XVII secolo, l'altra, la più grande, è la chiesa di Santa Croce, situata nella piazza Oswald von Wolkenstein. Il paese ospita inoltre la chiesa di San Valentino, esempio di gotico tirolese.

Nel suo territorio si trovano i ruderi di Castelvecchio (che furono la dimora di Oswald von Wolkenstein), Castel Salego e Castel Rovereto nonché il sito preistorico Rungger Egg, luogo di importanti rinvenimenti dell'Età del Ferro[1].

Abitato già in epoca preistorica, come testimoniano diversi ritrovamenti, porta ancora tracce di fortificazioni romane. Numerosi ed interessanti i ruderi dei castelli medioevali, le dimore e gli antichi manieri del XVII e XVIII secolo. Nei sui sentieri si incontrano le tante chiesette, cappelle, torri, masi e crocefissi posti lungo i sentieri conferiscono una nota del tutto particolare alla zona che invita ad approfondire sull'originale storia di queste strutture e di coloro che hanno contribuito alla loro costruzione.
Economia

L'economia del paese, è basata sul turismo, collegato alle attività escursionistiche in estate e agli sport invernali.
Infrastrutture e trasporti

L'abitato è collegato ai paesi vicini: linee di autobus per la Val Gardena, Bolzano e Bressanone. Inoltre dal 2002, è operativa una moderna cabinovia che porta all'Alpe di Siusi, prima raggiungibile soltanto in autobus o con mezzi propri.
Sport
Siusi ha una lunga storia come località turistica alpina. Oltre agli sport invernali, praticati da dicembre a marzo, e ovviamente agli sport escursionistici (trekking e alpinismo). Va segnalato che nella vicina frazione di San Vigilio (Comune di Castelrotto), c'è un campo da golf a 18 buche.

Castelrotto (Kastelruth in tedesco, Ciastel in ladino) è un comune italiano di 6 899 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige. È inoltre un comune mercato.

Parte del suo territorio comunale si trova all'interno del parco naturale dello Sciliar, ai piedi dell'Alpe di Siusi, la cui vicinanza ha permesso lo sviluppo di un fiorente turismo, tanto estivo quanto invernale.
Origini del nome

Il toponimo è attestato per la prima volta nel 982–987 come Castelruptum e nel 1173 come Castilrut[4], col significato di "castello diroccato"[5][6].
Storia

Il nome di Castelruptum compare per la prima volta in un documento del 982–987 nel quale il vescovo Albuino di Bressanone scambiò il reddito della chiesa locale con il vescovo Eticho di Augusta.[7] Prima di questa data sappiamo che era già presente in loco un insediamento, di cui però non ci è giunto il nome. Le tracce del Castelvecchio sono riconducibili all'epoca medioevale, rimane oggi solo una massiccia torre quadrata oltre ad alcune tracce di mura, capanne di mattoni e quindi la presenza di un villaggio fortificato.

Nell'XIII secolo l'area passa di proprietà al conte Mainardo II di Tirolo-Gorizia e poi ai signori di Castelrotto. Nel 1348 il castello è di proprietà del duca Konrad Teck il quale è anche capitano del dipartimento dell'Adige. All'inizio del XV secolo il castello e l'abitato passano di proprietà alla famiglia Hauenstein ed è a quest'epoca che risalgono le prime fattorie stabili di grandi dimensioni impiantate nella zona.

Poco dopo la proprietà passa di proprietà a Michael Kraus, nobile ungherese giunto qui per matrimonio e già infeudato di alcune terre presso il lago Balaton. Questi divenne famoso in particolar modo per la ricchezza accumulata dai suoi feudi e per le opere caritatevoli che estese ai poveri di Castelrotto prima della propria morte, stabilendo che tale usanza fosse continuata nei secoli nel mese di ottobre con la distribuzione di una pagnotta di pane e di un sacchetto di sale ad ogni povero della comunità. Egli venne sepolto successivamente nella cappella della torre ove ancora oggi la sua tomba si trova. Suo nipote, Jakob Kraus, venne nobilitato dall'imperatore Rodolfo II d'Asburgo il 2 giugno 1607 e fu lui che procedette in gran parte alla demolizione dell'antico castello, creandovi una cappella ad uso per il villaggio dedicata a Sant'Antonio, oltre alla realizzazione da parte del figlio Georg Kraus di un parco naturale (1675) corredato da sette piccole cappelle e tre grandi crocefissi (Cristo e i due ladroni) che riprendono alcune tappe della via crucis. Nel 1847 la famiglia si estinse.

Sino al 1924, inoltre, Castelrotto ebbe un proprio tribunale distrettuale, poi trasferito a Chiusa.

La fruttuosa fonte di reddito per gli abitanti di questo paese era l'allevamento del bestiame, grazie alla presenza di vasti pascoli alpini circostanti, superando nell'anno 1600 di quattro volte la vendita dei capi di bestiame che si teneva a Bolzano.
Waypoint

Via Oswald Von Wolkenste + Via

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Strada + 6

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Strada + 7

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Frazione San Valentino + 6

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Via Trotz + Strada

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Via Ratzes + Strada

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Bagni Di Razzes

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2 iritzi

  • argazkia paco donaire

    paco donaire 28-ago-2018

    Ibilbide hau egin dut  egiaztatua  Gehiago ikusi

    Expectacular caminata. Luca mil gracias por compartirla si no fuese por ti, no la hubiesemos realizado.

  • argazkia luca berni

    luca berni 28-ago-2018

    Muchas gracias. Ciao

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