Denbora  2 ordu 14 minutu

Koordenatuak 86

Noiz igoa 22 de diciembre de 2019

Noiz egina diciembre 2019

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1.457 m
1.141 m
0
1,4
2,8
5,6 km

Bisitak 43, kokapena 1

Nondik gertu Torano, Toscana (Italia)

Escursione dal contenuto dislivello totale e tecnicamente priva di difficoltà sia fisiche che tecniche di conseguenza adatta alla stagione invernale durante la quale, fra l’altro, sono poche le ore di luce a disposizione.
Ho scelto questo giro anche perché fino alla prima mattina è piovuto molto forte per cui era uno dei pochi itinerari che si prestava ad essere percorso in sicurezza anche con terreno bagnato; occorre però prestare sempre la dovuta attenzione in particolar modo quando si affronta in discesa il crinale Nord del Borla vista la ripidezza di un tratto.
Escursione facile soprattutto se fatta con terreno asciutto ma molto interessante e che regala bellissimi scorci sulle cime principali delle Apuane settentrionali tipo il Monte Sagro, il Pizzo d’Uccello ma anche il Pisanino.
Si parcheggia al piazzale di Campocecina dopo di che si prende l’ampia mulattiera e dopo averla percorsa per pochi minuti si lascia per prendere a sinistra il sentiero staccionato che porta al Rifugio Carrara (1320 metri di altezza).
In circa 10 minuti di cammino da dove abbiamo parcheggiato l’auto si raggiunge il rifugio per cui è molto vicino e ad un’ altezza inferiore alla cima del Monte Borla di soli 150 metri.
Si prende il CAI 173 e dopo pochi minuti di cammino nel bosco si giunge alla bella conca prativa di Campocecina.
Si prosegue e si oltrepassa rientrando nel bosco dopo di che ad un certo punto si abbandona il CAI 173 e si prende il sentiero che sale a destra.
Superata una cortina rocciosa (sempre su facile sentiero) si giunge a casa Martignoni che si supera mantenendo la sinistra seguendo il sentierino che conduce in breve alla cima del Monte Borla (1469 metri di altezza).
Pur essendo una vetta modesta e soprattutto trascurata dalla cima è molto bella la vista sul vicinissimo Sagro e Pizzo d’Uccello….solo la sottostante cava presso la Foce di Pianza deturpa il contesto alpestre.
Il nome "Borla" quasi certamente deriva dalla voce mediterranea bóthros dalla quale derivano a sua volta anche termini tipo “bora/borra”. Il suo originale significato è “fossa, voragine” spesso riferito anche a precipizi o a valli aspre e ripide.
Dalla cima del Borla si prosegue verso Nord fuori sentiero lungo il crinale del monte però personalmente ho preferito tornare indietro (sopra casa Martignoni) perché da quel punto la discesa mi è sembrata più agevole.
Raggiunte le rocce sopra casa Martignoni che in un certo senso rappresentano l’antecima del Borla e più precisamente dove ci sono due ferri conficcati in una roccia si scende entrando nel bosco su terreno abbastanza ripido e terriccioso mantenendo un andamento verso destra.
In breve si raggiunge una pietraia che si scende agevolmente da destra puntando ad un evidente pianoro dove è presente un grande masso.
Si prosegue sul filo del crinale in leggera discesa sempre in ambiente boschivo fino a intercettare il CAI 173 che lo attraversa il quale però si ignora proseguendo oltre.
Da questo punto in poi il crinale regala viste molto belle sulle principali cime Apuane in quanto gli alberi presenti sono pochi e presenti solo a sinistra in quanto a destra la parete precipita quasi verticale sulla sottostante cava.
Non ci sono particolari difficoltà a seguire il filo del crinale perché problemi di orientamento non ci sono però occorre prestare attenzione nel punto in cui esso scende piuttosto ripido specie se il terreno è bagnato.
Ad un certo punto e più precisamente qualche metro prima di un lungo tubo di ferro utilizzato dalla cava per il trasporto dell’acqua si intercetta il CAI 174 proveniente dalle case Walton che inizialmente è bollato di rosso (vedi foto) e poco visibile.
E’ poco visibile perché quello che si trova per primo è il vecchio CAI 174…solo andando più in basso si trova il sentiero che è percorso oggi.
Andando completamente a sinistra si percorre per un breve tratto il vecchio CAI 174 seguendo i bolli rossi fino ad immetterci nell’evidente nuovo 174 che gira intorno all’Alpe di Burla (zona prativa contornata da boschi) e che ci conduce alla Foce dei Pozzi.
Il nome è dovuto dalla presenza di numerose profonde cavità presenti nella zona caratterizzata da evidenti fenomeni di carsismo; la più importante è rappresentata dall’antro degli orridi che si trova li vicino una volta preso il CAI 40 che porterebbe alla Rocca di Tenerano.
Alla Foce dei Pozzi invece prendiamo il CAI 183 dal quale, appena imboccato, possiamo ammirare un'altra profonda cavità con la dovuta attenzione.
Il CAI 183 si percorre in risalita fino a raggiungere un colletto con bella vista sopra la conca prativa dell’Alpe di Burla dopo di che si costeggiano le pendici del Monte Ballerino (volendo si può fare la traversata dello stesso, indicazioni presenti) su piacevole sentiero fino a ritrovare il Rifugio Carrara e da qui tornare al punto di partenza percorrendo la stessa mulattiera fatta all’andata.
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deviazione verso Rifugio Carrara

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La conca prativa di Campocecina

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Uscita dal CAI 173

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Casa Martignoni

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Cima del Monte Borla (1465 metri)

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Sul crinale Nord del Monte Borla

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Superare il CAI 173 seguendo sempre il crinale

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Lungo il crinale Nord del Borla

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Lungo il crinale Nord del Borla

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Lungo il crinale Nord del Borla

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Sul crinale Nord del Monte Borla

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Innesto CAI 174

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Sul CAI 174

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Sul CAI 174

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Foce dei Pozzi

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Cavità sul CAI 183

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Sul CAI 183

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Sul CAI 183

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