Denbora mugimenduan  3 ordu 8 minutu

Iraupena  3 ordu 42 minutu

Koordenatuak 2061

Noiz igoa 15 de diciembre de 2019

Noiz egina diciembre 2019

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1.458 m
1.215 m
0
2,8
5,5
11,01 km

Ikusita 240 aldiz, jaitsita 14 aldiz

Nondik gertu: Santo Stefano di Sessanio, Abruzzo (Italia)

Un anello abbastanza semplice, fra due luoghi che forse sono tra i più suggestivi dell'intera Regione.

Partenza dal laghetto di S. Stefano di Sessanio, prendendo il sentiero per Rocca Calascio (all'inizio della strada asfaltata che sale a Campo Imperatore) molto ben segnalato (vedi Foto).
Traversata facile e tranquilla lungo le alture che nascondono inizialmente la vista della Rocca.
Questa traccia è molto frequentata in estate e primavera, ma anche nel periodo invernale, con buone condizioni meteo è assolutamente da consigliare.

Dopo circa 3,3 Km, abbiamo deciso di lasciare il sentiero classico e deviare verso Nord/Est per raggiungere il monte delle Croci (a Mt. 1458).
Ne vale assolutamente la pena, la ripida ma breve salita che porta alla cima, consente poi il dominio visivo di tutto quello che ci circonda.
Dalla Cima delle Croci, oggi appena coperta di neve, tutto si mostra intorno a noi...l'aria fredda, i monti appena innevati, l'orizzonte pulito, il cielo fra l'azzurro e il blu scuro, ti costringono a meravigliarti...a fermarti ed osservare.
Qui la storia dei nostri antenati la vedi e la senti in tutte le pietre rimaste e immagini le tante battaglie combattute fra queste montagne... (Sul Monte delle Croci c'era una cinta italica fortificata, probabilmente prima riutilizzata e poi completamente distrutta nel medioevo).

La Rocca di Calascio è ormai vicina e la raggiungiamo toccando prima la Chiesa di S. Maria della Pietà, "giovane" sentinella posta a sua guardia.
Dalla Chiesa, per salire fino alla Rocca, si percorre un facile e bellissimo sentiero fra le rocce...oggi però, la neve ghiacciata, ci ha costretto a muoverci con molta più cautela...
Da Rocca Calascio (a Mt. 1460) potrete fantasticare liberamente su tutto quello che i vostri occhi riusciranno a catturare...

Il ritorno lo abbiamo chiuso passando per la comoda carrareccia panoramica che scende e poi si mantiene in quota, dominando tutta la bassa conca alla nostra sinistra ("Piano Lucchiano" da IGM) simile ad un tappeto di forme e colori magistralmente tessuto. Tale strada ci riporta agevolmente al punto di partenza.

Inutile dire che in questo percorso le viste sulla catena del Gran Sasso, sulla Maiella, sul Sirente e sulla cresta di Monte Ocre, oggi tutti parzialmente innevati, erano assolutamente splendide... (portatevi un binocolo per osservare meglio tanta bellezza).
Waypoint

Inizio sentiero a quota 1220 Mt.

foto

Foto da punto panoramico

cima

Monte delle Croci (a Mt. 1458)

cima

Monte delle Croci ( a Mt. 1437)

Su queste alture, sono ancora evidenti le tracce di una cinta italica fortificata. Da qui, si poteva avere il controllo strategico e difensivo in qualsiasi direzione. Probabilmente è proprio da queste rovine che è stato ricavato il materiale per costruire la vicina Rocca di Calascio. Le tracce di queste antichissime fortificazioni d'altura, sono presenti in tantissime cime nel territorio aquilano. Quando in seguito questi luoghi vennero conquistati e annessi all'Impero Romano, tutte queste cinte vennero abbandonate non essendoci più il bisogno di difendersi. Quindi iniziarono a nascere o ad espandersi i diversi centri abitati più a valle nella conca aquilana.
Erlijio-eraikina

S. Maria della Pietà (XVI Secolo)

E' una Chiesa rinascimentale a pianta ottagonale e con un bel prospetto plastico sulla facciata principale dove c'è l'ingresso. Tale prospetto è suddiviso in tre ordini: in basso c'è il bel portale racchiuso da due colonne e sormontato da un timpano arcuato interrotto da una finta finestra, ai lati dell'ingresso ci sono due nicchie laterali vuote. Al centro del prospetto si trova invece una finestra che da luce all'interno con accanto altre due nicchie. L'ultimo livello in alto è costituito da tre nicchie anch'esse vuote. Si narra che sia stata costruita in segno di devoto ringraziamento, dopo che gli abitanti del posto riuscirono a sconfiggere una banda di briganti evidentemente proprio vicino alla Rocca. Una chiesa coeva molto simile (e neanche molto distante) è "Santa Maria della Consolazione" a Picenze di Barisciano, tra l'altro appena restaurata.
Gaztelua

Rocca Calascio (XII Secolo) a Mt. 1460 slm

foto

Punto panoramico sulla via del ritorno

foto

Muro a secco (forse briglia di contenimento)

Aintzira

Laghetto e Chiesa della Madonna del lago (XVII Secolo)

Abbiamo notato le alte gru e i ponteggi con drappi bianchi sventolanti nel paese di S. Stefano...segno che ci sono anche in questo freddo periodo molteplici cantieri. La Torre non è stata ancora ricostruita (o forse è in stato di avanzamento) infatti è intuibile solo il suo profilo, tracciato nel cielo da un' impalcatura metallica. Ci auguriamo di vero cuore che questo affascinante abitato, torni prima possibile a mostrarsi senza impalcature e con il suo consueto, storico e inconfondibile sky-line... Per chi volesse vedere il modello tridimensionale della Chiesa della Madonna del Lago: https://3dwarehouse.sketchup.com/model/cc2a568c616c63ad62def39367ea4359/Chiesa-della-Madonna-del-Lago-S-Stefano-di-Sessanio-LAquila

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