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1.296 m
678 m
0
4,1
8,2
16,43 km

Bisitak 175, kokapena 6

Nondik gertu Gallo, Lazio (Italia)

Escursione “doppia” tra i Monti Sabini, sicuramente appagante e varia. Ottimo il periodo, considerando le fioriture ed i panorami sull'appennino innevato. Questa gita e' stata realizzata unendone due, quindi e' sempre possibile farne una o l'altra visto che si parte/arriva sempre al grande spiazzo dell'Osteria del Tancia.
Dal parcheggio si inizia a camminare e NE verso l'imbocco della sterrata (segno CAI 355) che, lungamente e con bei panorami verso il Terminillo, percorre tutto il versante E del Tancia. Oltrepassati l'incrocio con il ritorno ed un sentierino (ometto) che puo' essere utilizzato per abbreviare la discesa (o la salita) per la cresta, si incontra un bel fontanile finche' la stradina termina in corrisponenza del bosco. Ora il cammino prosegue con un sentiero che si immerge nella faggeta e, sempre continuando verso N, si giunge ad un poco marcato passo dove, verso sx, si cambia totalmente direzione (S) iniziando a salire piu' decisamente per la cresta del monte. Oltrepassato un altro affaccio panoramico sulla piana reatina, in breve si arriva alla vetta, praticamente invisibile e piena di vegetazione, tanto che occorre intuirla lasciando per qualche metro il sentiero. Ripreso il cammino verso il ritorno, le cose cambiano totalmente visto che l'ambiente diventa aperto e molto panoramico sia verso il Pizzuto ed il lontano Soratte, sia verso buona parte delle principali vette appenniniche, dal Terminillo, al Gran Sasso fino al Velino. La cresta ora diventa scomoda e sassosa, finche' si rientra nel bosco all'altezza di un segno su un albero. In generale la segnaletica e' sufficiente, ed il percorso e' abbastanza intuitivo; solo qualche attenzione in piu' una volta rientrati nella vegetazione a fine cresta di discesa. Verso il termine della cresta, si devia verso sx (E) per reimmettersi sulla sterrata gia' utilizzata per la salita. A questo punto, approfittando della bella giornata primaverile, abbiamo deciso di prolungare l'escursione dirigendoci (dall'Osteria del Tancia) verso Monte Ode, senza salirlo, con obiettivo le Pozze del Diavolo. Attraverso la fangosa sterrata (sentiero 354) si percorre a mezza costa un giro molto panoramico sul Pizzuto ed il Tancia, fino ad iniziare a scendere dolcemente verso un bel casale con area picnic e fontanile. Ottimo punto per fermarsi. Ripreso il cammino, il sentiero si fa molto piu' solitario e, all'altezza di un bivio, si prende la pista erbosa a dx (N) che, in breve, si trasforma in un bellissimo sentiero che affianchera' il torrente. Sempre accompagnati dal fragore delle acque, si intravede dall'alto la zona delle pozze. Poco piu' avanti una deviazione permette di scendere presso una delle pozze, con annessa cascata. Luogo molto suggestivo e selvaggio, a mio giudizio da non tralasciare assolutamente. Per ritornare sulla provinciale, si continua sul sentiero, si guada facilmente il torrente e si sbuca sulla strada. Ora non resta che seguirla, in salita, verso E per circa un Km fino al parcheggio.

3 iritzi

  • argazkia dandy81

    dandy81 04-nov-2018

    Scusami ho visto che per le pozze c'e'un guado da passare...volevo sapere se e'impegnativo...grazie

  • argazkia mauriziogps

    mauriziogps 05-nov-2018

    Ciao !
    Guarda, quando l'ho fatto io, ho effettuato il giro cosi' come descritto ed il guado era verso la fine, poco prima di sbucare sulla provinciale. Le pozze di fango che ho incontrato prima, sulla sterrata, erano molto piu' impegnative del guado :-) .
    Si trattava solo di superare un torrentello. In ogni caso, considera che adesso, con tutta la pioggia che sta facendo nel Lazio, potresti avere qualche problema, soprattutto nella zona delle pozze e del salto (punto scivoloso).. Ciao, buona gita !

  • argazkia dandy81

    dandy81 05-nov-2018

    Grazie infinite😊

Nahi izanezkero edo ibilbide hau