Iraupena  2 ordu 8 minutu

Koordenatuak 927

Noiz igoa 7 de mayo de 2019

Noiz egina mayo 2019

-
-
747 m
478 m
0
1,3
2,6
5,16 km

Ikusita 680 aldiz, jaitsita 21 aldiz

Nondik gertu: Taviano, Toscana (Italia)

Il fantasma di Bubbiana al Castello di Sambuca

Dite la verità, siate sinceri, avete subito pensato al lungo lenzuolo bianco, alle rumorose catene appese, ai due caratteristici fori ovali per gli occhi e al sinistro cigolio di porte sbattute ma niente di tutto questo; si tratta semplicemente di un antico Borgo fantasma, abbandonato e divorato ormai dalla famelica vegetazione, che noi cercheremo di raggiungere. Nel 1078 si chiamava Terra Bubianise, nel 1291 Bubiane, poi Bobiana sulle carte del Catasto Leopoldino e si trovava, e si trova ancora oggi, nelle vicinanze dell’importante Castello di Sambuca in direzione Nord-Nord-Est. L’antica Roccaforte di Sambuca, strategica fortezza arroccata su versanti impervi e scoscesi, fu edificata nell’XI° secolo a protezione del Paese che i Longobardi fondarono fra VII° e VIII° secolo. Tutta la zona fu teatro di accese dispute fra Bologna e Pistoia e la parte fortificata venne utilizzata anche per garantire il controllo della Via Francesca della Collina, variante della Via Francigena, che transitava a ridosso del Castello. A questa fortezza è anche legata la figura di Selvaggia Vergiolesi resa immortale, forse senza meriti, dai versi dell’innamorato poeta Cino da Pistoia (Guittoncino di ser Francesco dei Sigibuldi). Giro tutto sommato semplice, corto, poco faticoso ma sorprendentemente ricco di eccellenze paesaggistiche e storiche che scopriremo per mezzo di antichissimi sentieri rimasti inalterati nel tempo. Si parte da Taviano sulla Limentra di Sambuca adiacente alla Statale 64 Porrettana e attraversato il Torrente su un grazioso ponte di legno, di recente costruzione, cominciamo a salire per la mulattiera lastricata che ci conduce alla Casina delle Suore francescane dell’Immacolata e al Convento di Santa Maria del Giglio sorto nel 1722. Proseguendo sulla strada asfaltata ma su cui è interdetta la circolazione a motore (zona altamente video sorvegliata) arriviamo al Castello di Sambuca, la cui visita curiosa risulta esperienza interessante e molto coinvolgente. Proseguiamo sul tracciato della Via Francesca e oltrepassiamo il Fosso della Fornella, dopo circa 70 metri si stacca sulla destra una mulattiera in discesa che raggiungerebbe Bubbiana dopo appena 300 metri, questo era il tracciato originario che collegava il Castello col Paese. Non prendiamo questa scorciatoia ma a diritto e in piano arriviamo in località la Capanna (localmente detta La Cavanna) citata nel Catasto Granducale del 1587 e poco più avanti alla fonte di Angiolino subito sotto al sentiero. Proseguendo è possibile raggiungere il centro di Pavana ma noi ritorniamo sui nostri passi e prendiamo a sinistra, sul poggio di Querciola, la deviazione che ci riporterà a Taviano. Dopo poco meno di un terzo del percorso in discesa faremo una deviazione a destra per cercare di raggiungere quelli che sono i resti della località abbandonata di Bubbiana, il fantasma di oggi. Pochi e mal raggiungibili sono i muri e le strutture pericolanti ancora in piedi ma è interessante percepire e ipotizzare la vita che un tempo molto lontano è passata per questo antichissimo Paese, scorrendo per le stradine intrecciate fra le case. Dopo la visita, che deve essere effettuata con particolare attenzione e qualche difficoltà, ritorniamo sul tracciato della mulattiera in discesa, disseminata di ometti in pietra, e passando dalla fontana di Bilano entriamo sulla Statale Porrettana che in circa 200 metri ci riporta alla macchina. Queste terre e questi piccoli Paesi, le Cà, a volte costituiti da esigui gruppetti di case, sono poco popolati e scarsamente frequentati, salvo d’estate, ma forse proprio per questo mantengono il fascino antico, selvaggio, incontaminato, di atmosfere rimaste invariate nei secoli.

Oggi il fantasma l’abbiamo trovato e vi assicuro incute angoscia e paura mentre, circostanza singolare, abbiamo potuto vedere anche i resti lacerati del grande lenzuolo bianco… stretta è la foglia e larga la via dite la vostra che io ho detto la mia…
Argazkia

DSCN1969

Argazkia

DSCN1970

Argazkia

DSCN1974

Argazkia

DSCN1976

Argazkia

DSCN1982

Argazkia

DSCN1984

Argazkia

DSCN1986

Argazkia

DSCN1988

Argazkia

DSCN1992

Argazkia

DSCN1994

Argazkia

DSCN1999

Argazkia

DSCN2000

Argazkia

DSCN2001

Argazkia

DSCN2007

Argazkia

DSCN2009

Argazkia

DSCN2011

Argazkia

DSCN2016

Argazkia

DSCN2017

Argazkia

DSCN2022

Argazkia

DSCN2024

Argazkia

DSCN2025

Argazkia

DSCN2026

Argazkia

DSCN2027

Argazkia

DSCN2028

Argazkia

DSCN2029

Argazkia

DSCN2030

Argazkia

DSCN2031

Argazkia

DSCN2032

Argazkia

DSCN2034

Argazkia

DSCN2035

Argazkia

DSCN2036

Argazkia

DSCN2038

Argazkia

DSCN2039

Argazkia

DSCN2041

Argazkia

DSCN2042

Argazkia

DSCN2044

Argazkia

DSCN2047

Argazkia

DSCN2049

Argazkia

DSCN2050

Argazkia

DSCN2056

Argazkia

DSCN2062

Argazkia

DSCN2068

Argazkia

DSCN2072

Argazkia

DSCN2073

Argazkia

DSCN2074

Argazkia

DSCN2075

Argazkia

DSCN2076

Argazkia

DSCN2077

Argazkia

DSCN2079

Argazkia

DSCN2081

Kokapenaren inguruko iritzi eta galderak

    Nahi izanez gero edo ibilbide hau