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Noiz igoa 23 de febrero de 2020

Noiz egina febrero 2020

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Nondik gertu: Cermone, Abruzzo (Italia)

⚠ Tracciato esplorativo (fino al 3°WP non c'è nessun sentiero) su Colle S. Mauro per cercare delle viste dall'alto sulla zona archeologica di Amiternum (e visto che ci sono, per provare a fare un tuffo indietro nel tempo...)

Partenza dall'Anfiteatro dove si può comodamente parcheggiare. Si attraversa la strada asfaltata che fiancheggia l'Anfiteatro stesso (SR 80) e si sale, in direzione Ovest, sul versante del colle rivolto ad Est, praticamente quasi dritto per dritto.
L'inizio è abbastanza semplice, almeno fino al 1° WP (vedi foto) che offre già una bella vista d'insieme della zona archeologica, poi si guadagna quota e si procede ad intuito in mezzo a piccole rocce con parecchi rovi e sterpaglie, che comunque con un pò di motivazione e tenacia si riescono a superare.
Come detto, non ho trovato nessun sentiero almeno fino ai lunghi muri a secco raggiunti... Poi nei pressi di queste muraglie ho visto una flebile traccia che ho seguito e che mi ha portato prima sul pianoro dietro il Colle e poi su una carrareccia che mi ha condotto su Colle Collacchiolo (Mt. 926) una delle cime di Colle S. Mauro (in questo tracciato la cima di Colle S. Mauro a Mt. 944 non è stata raggiunta).

Da queste alture le viste odierne su Amiternum (che speravo di trovare) non sono purtroppo come quelle che potevano avere i nostri avi e pastori amiternini.
La vegetazione impedisce di avere viste totali su quel che era l'antica ed estesa città, infatti le foto che ho potuto scattare dalla sommità scoprono solo il Teatro (quindi la parte a Nord-Est della città stessa) fino alla larga ansa del fiume, dove la via Caecilia con un ponte superava l'Aterno per continuare verso il Valico delle Capannelle e Montorio al Vomano (ancora se ne vede chiaramente la traccia rettilinea).
Ho provato a girare in lungo e largo queste alture, ma non c'è nessuna vista totale che riesca a comprendere anche l'Anfiteatro, che è troppo a ridosso della montagna (è comunque la folta vegetazione che ne impedisce la visuale).

Sulla seconda cima di Colle Collacchiolo (da IGM a Mt. 916) ho poi scoperto una grande pietra compatta alta più o meno un metro e mezzo, con una croce e delle iniziali scolpite appena al di sotto di essa (vedi foto). L'incisione è molto profonda e credo anche abbastanza antica (un confine o una sepoltura?).
Ho cercato di scovare altre tracce scolpite, visionando più o meno i tanti massi rocciosi affioranti e presenti su quest'altura (un tempo sicuramente molto frequentata) non riuscendo però a trovarne altre.

Mi accontento così...recuperato Aron che intanto si è abbondantemente disperso come al solito, torniamo indietro verso il pianoro per rintracciare la facile pista/carrareccia che in breve ci fa perdere quota in mezzo al bosco e ci conduce nell'abitato di Pozza.
Attraversiamo la parte alta del paese passando davanti la Chiesa di S. Nicola, per continuare poi sulla comoda strada asfaltata in discesa che, aggirando un'enorme Cava, ci conduce fino all'Anfiteatro, punto di partenza.
foto

Primo punto panoramico sulla città di Amiternum

Guadagnando solo pochi metri di quota sulle pendici di Colle S. Mauro (proprio da questo Waypoint tracciato) si ha subito la possibilità di avere una vista d'insieme del sito archeologico e dei resti a noi pervenuti. Da questo punto, che poteva essere raggiunto anche dai nostri avi, ho scattato subito qualche foto che ho poi utilizzato per calibrare ed ottenere la stessa visuale prospettica su un modello tridimensionale e virtuale di ricostruzione volumetrica dell'antica città romana. Gli edifici certi datati al I e II secolo d.C. che noi conosciamo (grazie appunto ai cospicui resti, agli scavi e le prospezioni geomagnetiche effettuate negli ultimi anni) non sono tantissimi ma sono stati sufficienti a stabilire l'assetto viario e il conseguente tessuto urbanistico che Amiternum poteva avere nel suo periodo di massimo splendore. Ne risulta che fosse (probabilmente) una città non troppo estesa, ma comunque fitta di edifici pubblici, aree di culto e ricche domus, concentrati soprattutto nell'area che si estende dall'Anfiteatro al Teatro (lungo l'asse da Sud-Ovest a Nord-Est della Via Caecilia) e dall'attuale bivio del Cermone fino a Campo S. Maria. Il risultato che vedete nelle 3 foto consecutive dopo la foto attuale, vuole suggerire solo l'ipotetica estensione della città romana e soprattutto la suggestione che tale vista poteva dare, a chi osservava da questo stesso punto, circa 2000 anni fa...
foto

Muri a secco lunghi e rettilinei

foto

Angolo del lungo muro a secco

foto

Il pianoro raggiunto alle spalle di Colle S. Mauro

cima

Colle Collacchiolo (a Mt. 926) una delle cime di Colle S. Mauro

cima

Seconda cima di Colle Collacchiolo (da IGM a Mt. 916)

In queste foto scattate dalla seconda cima di Colle Collacchiolo, ben si nota il percorso rettilineo che aveva l'antica Via Caecilia. Tale strada attraversava in linea retta tutta la città di Amiternum e con un ponte ormai scomparso il fiume Aterno, giungendo nell'area del Foro e continuando fino a lambire il Teatro. Dal Teatro continuava a guadagnare quota oltrepassando un fosso per dirigersi verso la frazione di Colle e la Chiesa di S. Antonio Abate a Marruci di Pizzoli. Da qui saliva ancora di quota sulla costa della montagna, mantenendo comunque un tracciato quasi rettilineo fino a raggiungere il Valico Capannelle a circa Mt. 1270 slm. Superato il valico e seguendo il fiume Vomano, conduceva prima a Montorio al Vomano e poi si diramava per raggiungere Interamnia (Teramo), Hatria (Atri) e Castrum Novum (Giulianova) riuscendo così a congiungere il Mar Tirreno con l'Adriatico.
Waypoint

Croce scolpita sulla seconda cima di Colle Collacchiolo (a Mt. 916)

La croce e le iniziali che ho scoperto per puro caso, sono scolpite su una grossa pietra, in mezzo a tante altre pietre presenti su questo colle. Sia la croce che le due lettere sono incisi in maniera molto profonda, circa 1 cm. La croce è "Greca", ossia con i quattro bracci di uguale misura e presenta una chiusura a triangolo in ogni suo braccio. Le lettere hanno un carattere elegante e ben scolpito, non sono però centrate rispetto alla croce sovrastante. Il logorio della parte scolpita farebbe pensare ad una datazione non proprio recente, forse almeno di un paio di secoli fa (?)...si voleva segnare un confine? oppure una sepoltura avvenuta davanti la grossa pietra? Sul web, al riguardo specifico di questa incisione in questo luogo, stranamente non sono riuscito a trovare nessuna notizia.
foto

Casetta di proprietà con barbecue

foto

Primo Casale raggiunto sulla parte alta dell'abitato di Pozza

árbol

Grande quercia

hondakin arkeologikoak

Anfiteatro della città di Amiternum

2 iritzi

  • argazkia kastrykonan

    kastrykonan 07-mar-2020

    Ibilbide hau egin dut  Ikusi gehiago

    Sconsiglio di seguire questa traccia poichè, come correttamente scritto dall'autore nella descrizione, non segue nessun sentiero, purtroppo c'è molta vegetazione, rovi di spine, pietre, non è piacevole. Da evitare.

  • argazkia Buck67

    Buck67 07-mar-2020

    Ciao, grazie per aver provato a seguire il percorso. Si, come ho descritto, nel tratto iniziale non c’è nessun sentiero fino a poco dopo i lunghi muri a secco (2° e 3° WP) e fino a li bisogna andare ad intuito cercando passaggi agevoli in mezzo alla folta sterpaglia...Poi però (dietro e vicino ai lunghi muri) si intercetta una traccia che ci porta sul pianoro dove c’è una carrareccia. Dal pianoro in poi Il resto del tracciato mi pare facile. Ti chiedo soltanto se sei riuscito a completarlo e a raggiungere la pietra con la croce scolpita.

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