Jaitsi

Luzera

8,5 km

Desnibel positiboa

151 m

Zailtasun maila

Erraza

Desnibel negatiboa

151 m

Gehieneko garaiera

156 m

Trailrank

64

Gutxieneko garaiera

45 m

Ibilbide mota

Zirkularrak

Denbora mugimenduan

ordu bat 32 minutu

Iraupena

2 ordu 12 minutu

Koordenatuak

1448

Noiz igoa

22 de octubre de 2020

Noiz egina

octubre 2020
Izan zaitez lehena txalotzen
Elkarbanatu
-
-
156 m
45 m
8,5 km

Ikusita 260 aldiz, jaitsita 1 aldiz

Nondik gertu: Magliano in Toscana, Toscana (Italia)

Ho lasciato l'auto al parcheggio pubblico in Via della Madonna in prossimità delle scuole.
Mi sono diretto verso la chiesa della S.S.Annunziata dietro la quale passando per un cancello è possibile accedere all'oliveto e dovrei vive e cresce l'albero della strega.

È in proprietà privata, basta  chiedere e  ti fanno entrare. È vietato cogliere o strappare foglie, rami o olive dalla pianta secolare.
Nel Waypoint inerente all'albero ho riportato anche la sua storia. È molto interessante.

Dopo aver contemplato l'antichissimo olivo sono uscito e prendendo Via Gramsci mi sono diretto verso l'Abbazia di San Burzio.

Per non fare tutto asfalto, al Bivio con la strada di Marsiliana ho proseguito dritto per una stradina di campagna che dopo poche centinaia di metri si ricollega alla strada suddetta.
Poco dopo sono giunto alla Strada Provinciale SP64 Strda Sant'Andrea al bivio ho girato a sinistra e dopo 700 metri sono arrivato all'ingresso della strada di campagna per l'Abbazia.

Le rovine dell'Abbazia di San Bruzio sono in un oliveto, è possibile girare attorno e dentro.
Nel Waypoint inerente all'abbazia ho riportato anche la sua storia. È molto interessante anche questa informazione.

Per non tornare in dietro e per potere andare alla necropoli etrusca di Santa Maria in Borraccia, ho proseguito dritto e costeggiato un vigneto tramite il quale sono poi passato
Non conoscendo il territorio l'ho anche allungata leggermente; così come quando sono arrivato alla necropoli dal basso, non avevo visto la strada in terra battuta che conduce all'ingresso del sito archeologico e sono passato per il campo tagliando il percorso. Tra l'altro con i fiori la cima della sommità con i cipressi era molto suggestiva quel tratto.
Con mia sorpresa nei pressi del sito c'è una panchina su cui sedersi ed ammirare il bel panorama verso l'argentario e verso Magniano. Stupendo!
Il sito Archeologico è chiuso e in uno stato di totale abbandono, un vero peccato.

Ho deciso di tornare verso Magliano, mi sono diretto verso la Strada principale. Giunto al bivio ho svoltato a sinistra della Strada di Colle Lupo. Dopo meno di 2 km sono arrivato in paese

Sono entrato nell'antico borgo, dopo un un giro sono alla macchina. Per gli appassionati di fotografia ci sono molti scorci nel borgo, le mura e panorami da fotografare.
Trek semplice, per famiglie
Eraikin erlijiosoa

Chiesa S.S.Annunziata

Chiesa della S.S.Annunziata
Zuhaitza

Olivo della strega

L'Olivo della Strega. Dietro la quattrocentesca chiesa della Santissima Annunziata si trova un uliveto con piante molto antiche. Nell'oliveto si trova l'incredibile "Olivo della Strega", censito tra gli Alberi Monumentali della Toscana, la cui età stimata è di oltre tremilacinquecento anni: questo colloca questa pianta tra i più vecchi olivi conosciuti al mondo. La pianta presenta un enorme tronco, che ha una circonferenza alla base di otto metri e mezzo: non è molto alto, non arrivando a dieci metri, soprattutto se si considera che esistono olivi che raggiungono anche i venti metri. Il fusto è composto da una massa allungata di legno dall'aspetto contorto e tormentato, che sembra quasi una roccia o una curiosa scultura. La parte viva della pianta si trova rivolta a sud. Su questo albero millenario si raccontano tante leggende, che si rifanno agli albori del cristianesimo, altri racconti fanno risalire il nome al Medioevo, asserendo che sotto l'olivo di Magliano avveniva la riunione di tutte le streghe della Maremma. La festa, alla quale partecipavano anche fauni e centauri, per tradizione si svolgeva la notte di San Giovanni, tra il 23 e il 24 giugno, data che è tradizionalmente legata ai riti pagani del Solstizio d'estate. La leggenda più diffusa narra di una strega che ogni venerdì, durante i suoi riti sabbatici, danzava intorno all’albero, costringendo così la pianta a contorcersi fino ad assumere le forme attuali. Al termine del rito la strega si trasformava in un enorme gatto dagli occhi infuocati e rimaneva a vegliare l’albero tutta la notte. Al di là delle storie di streghe, è emozionante trovarsi al cospetto di questo albero millenario circondato da altri antichi ulivi.
Ikuspegia

Panorama

Vista dalla strada in terra battuta verso l'Argentario
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Panorama

Vista verso Magliano in Toscana
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Panorama

Vista verso l'Abbazia di San Bruzio
Hondakinak

Rovine dell'Abbazia di San Bruzio

La Canonica di San Tiburzio, poi conosciuta come Abbazia di San Bruzio, fu iniziata intorno all’anno Mille dai monaci camaldolesi e fu conclusa alla fine del XII secolo. Della chiesa in stile romanico-longobardo oggi restano soltanto parti del transetto, delle absidi e la struttura ottagonale che sorreggeva un’imponente cupola simile a quella dell’Abbazia di San Rabano situata nel Parco dell’Uccellina. Della navata non restano tracce, anche se sicuramente la chiesa doveva avere pianta a croce latina. La mancanza della cupola rende il luogo ancora più affascinante portando lo sguardo dei visitatori direttamente al cielo. Molto caratteristici sono i capitelli dei semipilastri, decorati con fogliami, motivi floreali ed altorilievi di figure zoomorfe e antropomorfe, personaggi simbolici dell’immaginario fantastico. La presenza di queste decorazioni in stile franco-longobardo, non comune nella zona della Maremma, ma tipica di molte chiese del Nord Italia, è da ricondursi probabilmente al fatto che il monastero di San Bruzio fece parte dei possedimenti del Monastero di Sant’Antimo costruito secondo la leggenda per volontà di Carlo Magno. La Canonica di San Tiburzio fu un importante centro religioso fino al XIV secolo, come testimoniato da alcune fonti. Dopo la distruzione di gran parte del complesso architettonico, le rovine furono abbandonate e sorsero nuove leggende sul luogo avvolto da fascino e mistero. I resti della chiesa, iniziata verso il 1000 dai benedettini e terminata verso la fine del XII secolo, consistono nell'abside, nelle pareti orientali del transetto e negli archi che sostengono la cupola con i pennacchi da cui si sviluppava la calotta ottagonale e si imposta ancora la base del tiburio. I bei capitelli dei semipilastri, decorati con fogliami e teste antropomorfe, sono stati avvicinati a quelli di San Rabano nella comune derivazione di modelli d'Oltralpe. L'abside ha un'elegante decorazione ad archetti pensili divisi per coppie da esili semicolonne. La perfetta realizzazione della cortina muraria esterna, in grossi conci di travertino perfettamente squadrati, contribuisce al valore anche estetico del rudere.
Zuhaitza

Uliveto

Foto dell'uliveto e dell'Abbazia di San Bruzio
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Panorama

Vista verso l'Argentario
Hondakin arkeologikoak

Necropoli Etrusca di S.Maria in Borraccia

Vista dalla strada bianca verso la Necropoli Etrusca di S.Maria in Borraccia
Hondakin arkeologikoak

Necropoli Etrusca di S.Maria in Borracci

Vista dalla strada bianca verso la Necropoli Etrusca di S.Maria in Borraccia
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Panorama

Vista dalla strada del sito archeologico verso l'Argentario e verso Talamone
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Panorama

Vista dalla strada del sito archeologico verso Magliano in Toscana
Hondakin arkeologikoak

Sito archeologico

Necropoli Etrusca di S.Maria in Borraccia
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Panorama

Vista dalla strada verso Magliano in Toscana
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Panorama

Vista dalla strada verso Colle Lupo
Argazkia

Indicazioni

Indicazioni
Gaztelua

Porta della città

Porta del borgo medievale di Magliano
Eraikin erlijiosoa

Chiesa

Chiesa di San Giovanni Battita
Eraikin erlijiosoa

Chiesa

Chiesa di San Martino
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Porta della città

Porta del borgo medievale di Magliano
Gaztelua

Mura della città

Mura del borgo medievale di Magliano e vista verso Pereta
Gaztelua

Mura della città

Mura del borgo medievale di Magliano
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Mura della città

Mura del borgo medievale di Magliano
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Mura della città

Mura del borgo medievale di Magliano
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Panorama

Vista dalle mura del borgo medievale di Magliano verso l'Argentario
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Mura della città

Mura del borgo medievale di Magliano

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