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Noiz igoa 28 de abril de 2016

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Nondik gertu: Scarperia, Toscana (Italia)

da wikipedia
Scarperia (Scarperìa, IPA: /skarpeˈria/[3], in passato anche Scarpignana, fondata con il nome di Castel San Barnaba) è una frazione del comune sparso di Scarperia e San Piero. È stato un comune italiano, che nel 2010 contava 7.794 abitanti[4], della città metropolitana di Firenze in Toscana.
Dal 1º gennaio 2014 è fuso con San Piero a Sieve formando il nuovo comune di Scarperia e San Piero. È famoso per la produzione artigianale di coltelli e di macchine per caffè professionali.
Indice

1 Etimologia
2 Storia
3 Geografia fisica
3.1 Territorio
3.2 Clima
4 Monumenti e luoghi d'interesse
4.1 Architetture religiose
4.2 Architetture civili
5 Società
5.1 Evoluzione demografica
5.2 Etnie e minoranze straniere
6 Amministrazione
6.1 Gemellaggi
7 Sport
8 Galleria d'immagini
9 Note
10 Voci correlate
11 Altri progetti
12 Collegamenti esterni

Etimologia
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Storia

Sconfitti gli Ubaldini, feudatari del Mugello, il 20 aprile 1306 il Consiglio dei Cento della Repubblica Fiorentina stabilì l'edificazione di una Terra Nova, cioè una cittadella fortificata che potesse proteggere Firenze dagli attacchi provenienti da nord e si stabilisse in un punto strategico sulla via Bolognese ai piedi dell'Appennino tosco-emiliano. Questa venne fondata il 7 settembre dello stesso anno e prese il nome di Castel San Barnaba, dal santo dell'11 giugno, in onore della vittoria guelfa a Campaldino l'11 giugno del 1289.

Il Palazzo del Capitano della Terra Nova fu eretto non lontano dal Castello di Montaccianico, distrutto nell'estate del 1306 e quindi ampliato successivamente fino a divenire un Palazzo Signorile nel Quattrocento. Infatti, con un decreto della Repubblica di Firenze datato 11 aprile 1415, Castel San Barnaba si trasformò da avamposto militare inespugnabile a Sede del Vicariato. Il Vicario, designato dalla Repubblica e rinominabile, riceveva l'investitura e governava per sei mesi. Aveva funzioni amministrative e giudiziarie. La "terra murata", popolata grazie ad un'esenzione decennale da tasse e balzelli, conobbe così una crescita demografica ed un periodo di prosperità. Le botteghe, gli alberghi e le osterie erano numerosi, data la posizione strategica lungo la strada che conduceva al Passo del Giogo ed il rinomato artigianato del paese si specializzò nei ferri taglienti.

Nel Settecento tuttavia, con l'ascesa dei Lorena, Scarperia conobbe un rapido declino: fu decisa l'apertura della Carrozzabile della Futa nel 1752, la quale tagliava fuori l'abitato dal traffico commerciale che era stato la sua fortuna. Per adeguarsi alle nuove condizioni, si puntò ad abbellire l'aspetto del centro storico, con l'abbattimento di porte e mura verso la metà dell'Ottocento.

L'impoverimento di Scarperia conobbe il suo massimo quando nel 1908 fu emanata la legge giolittiana che impediva il commercio e il porto di coltelli a serramanico di lunghezza superiore al palmo della mano. L'artigianato d'eccellenza dei ferri taglienti è sopravvissuto fino ai giorni nostri ed è il fiore all'occhiello del paese grazie al pregio di materiali e lavorazioni ed all'impulso del collezionismo.

Oggi Scarperia è uno dei Borghi più belli d'Italia, e riesce a coniugare la produttività in campo metalmeccanico (Zona Industriale di Pianvallico) alla ricercatezza e alla qualità enogastronomica.

Dalla seconda metà del ventesimo secolo vi si disputa annualmente un palio per festeggiare la fondazione del paese.
Geografia fisica
Territorio

Il territorio è caratterizzato da colline dall'aspetto dolce e curvilineo. È presente, poco fuori dal centro abitato, il Passo del Giogo, da cui si accede al comune di Firenzuola, per proseguire fino ad Imola e successivamente a Bologna
Clima
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Clima della Toscana e Stazione meteorologica di Rifredo Mugello.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose

La pieve di Santa Maria a Fagna è ricordata nel 1018 ed ebbe un vasto piviere.
La chiesa di San Michele a Lumena, risalente al XII secolo, fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1542 e in gran parte ricostruita con materiali di riutilizzo della vicina chiesa di San Martino (di cui si sono perse le tracce).
la chiesa di San Lorenzo a Montepoli, ricordata fin dal 1251, fu di patronato degli Ubaldini, cui rimase legata fino alla fine del XVIII secolo, come attesta lo stemma di questa famiglia posto sulla porta.
La Pieve di San'Agata, conserva un Crocifisso ligneo riferito a Francesco di Simone Ferrucci e ospitava anche una tavola di Bicci di Lorenzo con le Nozze mistiche di santa Caterina d'Alessandria (attualmente ospitata nella attigua Raccolta d'arte sacra[5].
Nella cappella della Madonna di Piazza si recavano i vicari fiorentini all'atto della nomina per giurare fedeltà alla Repubblica.
Oratorio della Madonna dei Terremoti: la tradizione vuole che durante il terremoto del 1542 la Madonna, da allora detta "Madonna dei Terremoti", abbia appoggiato sulle ginocchia il Bambino e abbia congiunto le mani per pregare.
L'oratorio della Madonna del Vivaio sorse tra il 1724 e il 1741 in un vallone immediatamente al di sotto delle mura urbane; vi si trovava un affresco tardo quattrocentesco con la Madonna col Bambino, molto ridipinto. (L'oratorio è chiuso per restauri dal 1960).
La prepositura dei Santi Jacopo e Filippo ha subito numerosi interventi fino a quello radicale del 1870-1871, che interessò sia l'esterno che l'interno.
Chiesa di San Giovanni Battista a Senni, già documentata nel 1145, fu di patronato degli Ubaldini.
Oratorio di Poggio di Petto in località Lumena tra Sant'Agata e Marcoiano
Chiesa di Santa Maria a Marcoiano, pieve di Marcoiano. Ne troviamo traccia nel 1091. Distrutta dall'ultimo conflitto fu ricostruita in stile neogotico.
Oratorio di Santa Maria a Ponte all'Olmo: oratorio con pala raffigurante la "Madonna con Bambino"
La chiesa di San Gavino al Cornocchio fatta costruire da una famiglia imparentata con gli Ubaldini
La chiesa di San Bartolomeo (o Bartolo) a Potrone fatta costruire dai Medici il cui antenato più remoto, Medico di Potrone fu castellano del luogo

Architetture civili

Palazzo dei Vicari (Scarperia)
Villa Panna
Villa Il Torrino

1 iruzkina

  • argazkia leogas

    leogas 24-jun-2020

    Ibilbide hau egin dut  Ikusi gehiago

    Una scarpinata in uno dei comuni più belli d'Italia.

Nahi izanez gero edo ibilbide hau